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La sfida all’ultima nota nella notte bianca in centro

La sfida all’ultima nota nella notte bianca in centro

VIAREGGIO. Loro sono di quelli che provano a resistere, nonostante tutto intorno i segnali siano i peggiori possibili. Via Fratti, Officina del Caffé, locale che ormai si è imposto tra quelli del...

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VIAREGGIO. Loro sono di quelli che provano a resistere, nonostante tutto intorno i segnali siano i peggiori possibili. Via Fratti, Officina del Caffé, locale che ormai si è imposto tra quelli del centro città. Questa sera sarà “White party”, con contorno di sfida tra band nel primo “Concorso musicale Centro città”. Si comincia alle 18 e fino alla 19 si “affilano” gli strumenti. Poi, dalle 19,30 in poi sei band di giovani versiliesi si contendono il premio finale sul palco allestito dal Comune. Oltre alla musica ci sarà anche la fotografia: un flash mob da quattro ore per immortalare gli aspetti del centro città che ogni giorno di più rischia di morire. Poi i lavori realizzati saranno raccolti per allestire una mostra.

Bar sotto sfratto, attività che non ce la fanno più: a settembre la città rischia di fare il “botto” mentre, inconsapevole, discute se sia bene o male fare musica e apertivi che possano attirare l’attenzione di chi ancora la sceglie per le proprie ferie, sempre più brevi. Anche l’Officina, come molti locali della città - dal centro, alla Passeggiata, alla Darsena fino a Torre del Lago - ha i suoi problemi con chi vorrebbe una città silente dalle 21 in poi. Poche serate di musica, fino alle 23, già rischiamo di mettere in crisi il rapporto con chi pensa a Viareggio come la città del buon riposo. E così si misurano decibel, ci si improvvisa tecnici, si tartassa il Comune di richieste di interventi.

Questa sera il centro, con la sua zona degli acquisti che gravita intorno all’agonizzate mercato di piazza Cavour, prova a dimostrare cosa può diventare se si consente che la città viva anche dopo il tramonto. L’invito è ad uscire di casa, guardare la città con occhi diversi, provare ad ascoltare - questo chiedono i commercianti - la musica non come un elemento ostile.

«Bisogna reinventarsi», racconta chi prova a resistere. Magari anche provando a restare aperti la sera «per recuperare quello che non si guadagna al mattino». Il caldo c’è e una bibita, un gelato, due passi serali in un contesto che offra un po’ di divertimento alla fine sono alla portata anche di chi ha tagliato di netto anche la spesa per la vacanza.

E magari è l’occasione giusta per mettere alla prova il talento fotografico o improvvisarsi giudici popolari di un “X factor” casalingo che i sei gruppi concorrenti vivranno come un’occasione importante per farsi notare. (d.f.)

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