Il Tirreno

Versilia

Colpo alla Banca Toscana dei rapinatori in bermuda

di Roy Lepore

Hanno pranzato in uno dei locali della Darsena e poi hanno deciso di agire Armati di trincetto si sono fatti consegnare 3mila euro e sono scappati a piedi

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Rapina ieri all’apertura pomeridiana della filiale della Banca Toscana in via Coppino in Darsena. Erano le 14,45 quando due giovani a volto scoperto, italiani e con abiti estivi - maglietta e pantaloni corti - e pare con tatuaggi sulle braccia, con un trincetto in pugno hanno messo a segno una rapina per un ammontare di circa 3mila euro. Poi sono fuggiti a piedi facendo perdere le tracce. Sembra, tra l’altro, che uno dei due uscendo dalla banca avrebbe minacciato con il trincetto alla gola un ragazzo che si trovava lì di fronte.

Sul posto è intervenuta la polizia con il personale di una volante, dell’anticrimnine e della scientifica, che guarderanno le immagini delle telecamere per vedere se c’è qualche indizio utile per le indagini. All’interno della banca oltre al direttore, che era nel suo ufficio c’erano due impiegati e quattro clienti, che non hanno riportato conseguenze per quanto accaduto. Si è trattato comunque di malviventi che hanno manifestato una certa esperienza, perché hanno agito con determinazione in pochissimi istanti. Uno dei due uomini ha saltato il bancone sia quando è entrato in banca per raggiungere il cassetto dove erano contenuti i soldi e poi anche per fuggire. Dimostrando così di essere anche un tipo atletico. Il sospetto è che i due abbiano addirittura consumato il pranzo in uno dei locali che si trovano vicino alla banca, proprio per rendersi conto quando era il momento di entrare in azione. Negli ultimi nove anni la filiale della Banca Toscana non aveva subito una rapina. «Sono arrivato in banca pochi minuti dopo che era stata messa a segno la rapina - dice Loris Marchi - dovevo effettuare delle operazioni, ma ho trovato il cartello sulla porta che la banca era “chiusa per rapina”». Così Debora Mazzoni, la titolare della "Locanda della Mamma" in via Coppino. «Ho ritardato pochi minuti - dice - altrimenti sarei stata tra i clienti che hanno assistito alla rapina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera