Il Tirreno

Versilia

Finti operai svuotano la casa del sacerdote

Finti operai svuotano la casa del sacerdote

Si spacciano per dipendenti del Comune impegnati in una disinfestazione e si fanno consegnare tutti gli oggetti preziosi: poi spariscono nel nulla

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CAPEZZANO. Si sono spacciati per una squadra di operai del comune impegnati in una disinfestazione. E così si sono intrufolati nell’abitazione di un parroco in pensione, proprio mentre alcuni fedeli e i familiari del religioso erano impegnati in preghiera, e hanno portato via tutti gli oggetti di valore. I truffatori sono poi spariti nel nulla. Non è la prima volta che questo tipo di inganno viene messo in pratica da criminali sul territorio di Camaiore: qualche mese fa un uomo ha preso di mira una pensionata di 81 anni e parlando di una fantomatica contaminazione da radiazioni, si è portato via 130mila euro.

Il prete derubato. «Papa Francesco dice che i preti non devono essere ricchi, adesso sono certamente più povero, mi hanno portato via tutto». Don Lino Lari, 92 anni, ex parroco della pieve di Diecimo tornato a vivere da qualche anno nella sua Capezzano, è ancora scosso per l’assalto subito nel pomeriggio di martedì. «Ero uscito dalla stanza - racconta - e nella cappellina realizzata in casa in via Paduletto c’erano altre persone che recitavano il rosario. Poi sono arrivati quei tre finti operai che alla fine hanno rubato tutto il possibile».

Tre malfattori in azione. La ricostruzione è lacunosa, anche perché i malviventi con un’azione da “manuale del truffatore” - hanno agito cercando di confondere il più possibile le loro vittime. La banda che ha derubato parroco e familiari era composta da tre persone. Un uomo sui 40-50 anni che sembrava il capo e due persone più giovani che reggevano il gioco. I tre - con fare deciso - hanno detto di essere operai del Comune impegnati in una disinfestazione e hanno chiesto di portare al più presto nella stanza tutti gli oggetti metallici. Nel frattempo, così hanno raccontato i testimoni a carabinieri e polizia, i tre si sono dati da fare nella stanza staccando tutte le prese elettriche e anche il telefono.

La truffa e la fuga. Ma quando l’ex parroco è rientrato nella stanza e ha visto la scena ha subodorato qualcosa di strano. «Quando ho fatto capire che non mi fidavo - spiega il sacerdote al telefono - loro si sono alterati. Hanno detto qualcosa e hanno arraffato tutti gli oggetti che hanno trovato nella stanza. Poi sono fuggiti». Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, anche per eseguire i rilievi. Ora si cerca la banda dei truffatori: cercando di capire se sono già entrati in azione in Versilia.

Gabriele Dini

Elena Antognoli

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