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Residenti del centro protestano: troppi rumori anche qui

Residenti del centro protestano: troppi rumori anche qui

PIETRASANTA. «Il centro storico è oramai invivibile per noi residenti. Comandano i ristoranti: con i loro tavolini hanno invaso ogni strada». Enzo Grassi, presidente dell'associazione “Vivo in Centro”...

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PIETRASANTA. «Il centro storico è oramai invivibile per noi residenti. Comandano i ristoranti: con i loro tavolini hanno invaso ogni strada». Enzo Grassi, presidente dell'associazione “Vivo in Centro”, è amareggiato. «Raccolgo sempre più segnalazioni da parte di persone che non sanno a chi rivolgersi: grida e rumori fino alle 2 del mattino, mezzi di Ersu che transitano all'alba sotto le nostre finestre, tavolini dei ristoranti che in via Stagi e in via Garibaldi rendono complicato il passaggio dei mezzi di emergenza, assembramenti in piazza Carducci fino a tarda ora, vigilanza assente. Il vice-sindaco Mori, che ogni sera si fa vedere nel centro, èa conoscenza o no di questa situazione e dell'impossibilita' di riposare per chi ha un alloggio fra le mura cittadine? Sono anni che chiediamo rispetto, senza alcuna risposta da parte di questa amministrazione - insiste Grassi - i nostri disagi vengono sottovalutati, le nostre istanze, ignorate. Bene, a breve, ne sono certo, ci prenderanno in considerazione perchè stiamo lavorando ad un'idea importante».

Dall'ira di Grassi, che fa da megafono ad oltre cento famiglie, a quella di due turisti fiorentini, Claudia e Maurizio, che dopo cinque anni di vacanze ininterrotte a Pietrasanta, hanno deciso il prossimo anno di non tornare. «Riposare nel centro cittadino - dicono - è cosa impossibile, la gente va avanti a mangiare fino all'una del mattino, le grida di persone evidentemente ubriache proseguono fino a notte fonda, ci sono ragazzi che girano con bottiglie di birra fra le mani: ma non è vietato? I tavolini dei ristoranti oramai te li ritrovi davanti casa. La città d'arte e oramai diventata la città delle mangiate e, in taluni casi, della maleducazione. Noi siamo in due, e, quindi il fatto che non torneremo interesserà a ben pochi, ma anche altri turisti in futuro, se la situazione dal punto di vista dei rumori non migliorerà, faranno la nostra scelta. È bene che chi amministra cominci a pensarci oggi ad affrontare questa problematica».(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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