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Versilia

CARNEVALE

Il torneo di calcio apre agli stranieri

È polemica per la modifica al regolamento avallata dalle contrade

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PIETRASANTA. Il carnevale pietrasantino “apre agli stranieri” e scoppia, immediata, la polemica. «Una sciocchezza enorme. Fino ad oggi la manifestazione ha sempre detto no a tesseramenti e presenze di calciatori provenienti da altri comuni. Adesso questa modifica al regolamento che è iniqua e poco sensata» tuona il consigliere comunale ed ex assessore alle tradizioni popolari Alessandro Alessandrini. Nel mirino la possibilità, decisa dalle contrade, di tesserare i cosiddetti stranieri - provenienti dai comuni della Versilia storica - nelle squadre che partecipano al torneo di calcio. Opzione che però non potrà essere sfruttata da tutte le 10 contrade - l'undicesima, la Beca, si è ritirata - questo perché alla modifica al regolamento potranno attingere le 3 squadre eliminate durante la prima fase del torneo - con possibilità di inserire in rosa fino a 3 giocatori non residenti a Pietrasanta - quelle eliminate ai quarti - 2 stranieri - quelle ancora nelle semifinali - 1 giocatore - mentre nessun tesseramento sarà possibile per le finaliste. «Parlo di soluzione iniqua perché o si consente a tutte le contrade di potere utilizzare analogo numero di stranieri oppure è meglio lasciare le cose come stanno. Se il presupposto è di evitare che vincano sempre i soliti, allora presto ci ritroveremo con i cantanti di altre zone su palco per fronteggiare la pluri-vincitrice India Simi o ancora attrici talentuose per fronteggiare lo strapotere di Lora Santini. In poche parole - rilancia Alessandrini - questa storia degli stranieri nel nostro carnevale è un clamoroso viatico anche ad altri scenari, sgradevoli, come quello degli ingaggi. E poi, visto che l'organizzazione della manifestazione è dell'assessorato e non esiste un Comitato carnevale, sta al Comune dare gli indirizzi su cosa fare e come farlo. Ogni tanto un'assunzione di responsabilità sarebbe opportuna».(l.b.)

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