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«Sorriso solare e battuta pronta»

«Sorriso solare e battuta pronta»

I messaggi su Internet: ciao “Pozzy”, amica di mille avventure

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POZZI. Che cosa si può scrivere a qualcuno quando ci lascia per sempre? Ognuno cerca dentro di sé le parole, difficili da trovare. A maggior ragione quando la tragedia è avvenuta in un battito d’ali.

E così i tanti amici che scrivono su Facebook sia sulla pagina di Sara che su quella del padre Sergio vagano alla ricerca delle parole necessarie. Qualcosa che riesca a catturare la bufera di sentimenti che è scoppiata dentro, e chissà quanto durerà. Tutti, però, concordano su una cosa: Sara aveva un sorriso solare e magnetico. Aveva una capacità di ridere e di far ridere che la rendevano compagna e amica straordinaria. Basta dare un’occhiata alle foto e ai racconti che fa chi la conosceva: non le piaceva stare a guardare defilata quello che succedeva, ma amava vivere e godersi le cose belle. Viaggiando e divertendosi.

«Abbiamo frequentato lo stesso liceo, era una ragazza piena di vita - scrive un’omonima Sara sul nostro sito - Sempre sorridente e con la battuta pronta. Non riesco a crederci, vorrei svegliarmi domani e scoprire che era solo un sogno».

Giulia, invece, scrive: «Ti conoscevo fin da piccola e hai sempre cercato di aiutarmi a superare e curare le mie “pazzie”, e pensare che fino ad un ora prima eravamo insieme a ridere, scherzare e pulire al Jambo, con il tuo solito sorriso magnetico, magnifico stampato sulla bocca, e adesso invece non potrò più vedere quella faccia buffa che mi strappava sempre una risata».

Massimo, invece, annota: «Se ti scrivo solo adesso è che sono io così... È che arrivo spesso tardi quando sono già ricordi che hanno preso casa qui. Fai buon viaggio e poi riposa se puoi».

Tanti altri se la prendono con il destino tragico di una ragazza di 22 anni che lascia una vita ancora tutta da scoprire. «È ingiusto che sia successa una cosa del genere», dice Michele. «Ma perché è successo a te e non a tanti altri, quelli che fanno del male?», si domanda ancora Giulia. Già, una domanda frequente che non avrà mai risposta. Tanti i messaggi lasciati anche sulla bacheca del papà Sergio. Tutti gli mandano un abbraccio e poche parole, per far capire la loro vicinanza. Non serve altro, in momenti come questi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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