Il presidio
Sulla movida interviene il Prefetto
Forze dell’ordine coordinate anche nei provvedimenti e stretta sull’alcol
VIAREGGIO. Alla fine è intervenuta la Prefettura e bene ha fatto Giovanna Cagliostro ad occuparsi di quanto sta accadendo in Versilia, tra alcol notturno e chiusura dei locali. Altri provvedimenti potrebbero arrivare, non solo a Viareggio. Anche il viale a mare pietrasantino - così si dice - potrebbe avere le sue “gatte” da pelare tra musica, alcol ed episodi “vivaci” correlati.
Il Prefetto Cagliostro ha sostanzialmente posto l’esigenza di un coordinamento di tutte le forse dell’ordine che intervengono, ciascuno per le proprie competenze, sulla movida versiliese ed i suoi effetti. Così che si possano portare alla luce tutte le situazioni e tutti i provvedimenti, presi e da prendere, per un confronto a tutto campo.
Marina e Darsena a Viareggio, intanto, attendono i nuovi provvedimenti a carico di locali storici dei quali già circolano i nomi. Mentre si pone un problema generale, questa è una delle questioni che sta emergendo, del consumo di alcol in bicchieri o bottiglie di vetro.
A differenza di quanto disposto dal sindaco di Camaiore, Viareggio non ha un’ordinanza specifica al di fuori di grandi eventi o feste rionali e Corsi di Carnevale.
Ordinanza che le forze dell’ordine riterrebbero necessaria al fine di prevenire e limitare sia l’abuso di alcol che episodi violenti nel corso dei quali le bottiglie di vetro possano essere utilizzate come strumento per fare del male.
Quello che fa pensare è come mai una città con una tradizione turistica come è quella di Viareggio non riesca ad affrontare un’estate che sia una senza annodarsi tra i fili di guerra del rumore, locali sigillati, braccio di ferro tra chi fa economia e chi amministra. Alla fine sembra una maledizione, pronta ad entrare in scena appena sul calendario scocco l’ora dell’estate... (d.f.)
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