Il Tirreno

Versilia

Prenotano sul web una casa al mare che non esiste

di Matteo Tuccini
Prenotano sul web una casa al mare che non esiste

Disavventura per due famiglie di turisti: arrivati in città hanno scoperto di essere stati vittime di una truffa

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VIAREGGIO. Avevano prenotato la loro vacanza su Internet, sicuri di fare un affare. Un bell’appartamento «a due passi dal mare», come si legge spesso (anche se magari è a tre chilometri), per cui avevano già fornito l’anticipo o addirittura il saldo completo. Una settimana a inizio agosto, o giù di lì, per riposarsi dalle fatiche del lavoro in Lombardia.

Ma una volta arrivate in città, due famiglie di turisti del nord Italia hanno avuto una brutta sorpresa. Prima di tutto, la casa non era a due passi né dal mare, né da altre parti: non c’era proprio. A quel punto hanno iniziato a chiamare il numero di cellulare indicato nel sito web dove avevano fatto la prenotazione. Facile immaginarsi che nessuno ha risposto. E così i turisti hanno capito che quelle centinaia di euro pagate pochi giorni prima non erano servite a bloccare l’appartamento, ma a ingrossare le tasche di qualche delinquente. Che vive e “lavora” chissà dove, e che proprio per questo è molto difficile da rintracciare.

A raccontare questi episodi è la Lega dei consumatori, a cui i turisti si sono rivolti. Ma sarebbero molti i casi di truffe ai vacanzieri che hanno prenotato delle case al mare che in realtà non esistono.

Tra l’altro, e questo è un altro risvolto significativo della vicenda, i turisti non se ne sono andati da Viareggio. A quanto pare si sono rivolti ad alcune agenzie immobiliari per capire se era rimasto qualche appartamento libero in città: dopotutto, ormai sono in ferie e non hanno il coraggio di spiegare ai propri figli di dover tornare a casa. Purtroppo, la vacanza costerà molto più del previsto. E in tempi di crisi economica, non ci voleva proprio.

Il sistema della truffa on line è diffusissimo, e a quanto pare trova sempre nuovi mezzi per accalappiare l’ingenuo di turno. È evidente che su Internet non ci sono volti, e basta una foto farlocca e un numero di cellulare per spacciare come occasionissima una casa che magari si trova da tutt’altra parte. È lo stesso sistema che viene usato nelle mail o negli annunci che promettono di comprare a basso prezzo auto, moto o altri oggetti simili. Tutti i presunti “venditori” chiedono un anticipo con un vaglia postale, o persino un bonifico: duemila euro per un camper, 1.500 per una Mercedes, e così via. Nella maggior parte dei casi chi riceve il messaggio si accorge che si tratta di una truffa, e passa oltre. Ma non sempre è così. Perché a volte, come è accaduto alle due famiglie lombarde, la voglia di ferie gioca brutti scherzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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