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L’orchestra sciopera doccia fredda sul Gran Galà
I musicisti del Teatro Carlo Felice di Genova incrociano le braccia senza preavviso Fondazione Versiliana e Banca: faremo causa ai responsabili di tutto questo
PIETRASANTA. Doveva essere la sera del Gran Galà per il bicentenario della nascita di Verdi: 160 protagonisti su palco, fra orchestrali e coro, una platea competente e affascinata a riemire ogni angolo del teatro, volti noti e presenze di nome a fare da cornice all'happening verdiano organizzato dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana. Doveva essere, ma così non è stato perché ieri sera, in Versiliana, il pubblico, fra amarezza e stupore, si è dovuto accontentare del cosiddetto “piano B” allestito in tutta fretta dagli incolpevoli organizzatori: un pianoforte e tre voci di supporto. Nessuna traccia, infatti, dei talentuosi orchestrali del Teatro Carlo Felice di Genova, ingaggiati mesi fa e fiore all'occhiello di una stagione di appuntamenti di livello all'ombra del parco caro al Vate.
Alla base della mancata presenza uno sciopero che è figlio di una situazione che mette a rischio, concreto, 48 posti di lavoro al Carlo Felice. Da qui la missiva, nella tarda mattinata di ieri, della Fondazione del Lirico genovese relativa allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali dell'orchestra e del coro.
«Una notizia che ci ha gettato nello sconforto. È evidente che né la Banca né la Fondazione e né il Comune hanno alcuna responsabilità per questo forfait, ma il danno resta: con la Fondazione del Carlo Felice ci vedremo in tribunale dove faremo richiesta per i danni morali e materiali subiti» afferma il presidente della Fondazione, Dianora Poletti.
«Sebbene gli organizzatori del concerto alla Versiliana avessero dato ampia disponibilità ai lavoratori di manifestare il proprio dissenso, spiegando al pubblico le ragioni del loro stato di agitazione, l'assemblea sindacale del Carlo Felice ha comunque deciso di annullare la partecipazione dell'Orchestra e del Coro per il concerto. Nel rispetto del pubblico e della cultura musicale - si legge in una nota- gli organizzatori hanno comunque deciso di effettuare il concerto senza l'orchestra e il coro, ma con il solo accompagnamento al pianoforte. Dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, dalla Fondazione La Versiliana e dall’amministrazione comunale giunge il biasimo nei confronti di quelle organizzazioni sindacali che hanno assunto la decisione dello sciopero e nei confronti della dirigenza del Teatro che non ha saputo né voluto trovare un accordo almeno temporaneo che potesse salvare il concerto alla Versiliana, neppure alla luce del decreto salva- teatri emanato ieri dal Ministro Bray».
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