Il Tirreno

Versilia

Il sindaco ai locali: fate causa

di Donatella Francesconi

I commercianti di Ascom chiedono «scelte coraggiose» ed una politica che rispetti l’economia

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VIAREGGIO. «Ricordo che l’interessato potrà adire al giudice competente»: firmato il sindaco, Leonardo Betti. Così il primo cittadino liquida, venerdì 2 agosto, la vicenda dei sigilli al “Bella” sulla Marina di Torre del Lago. Rispondendo alla comunicazione con la quale Christian Panicucci, titolare della società “Fabuloso” che gestisce l’ex Frau, aveva informato il Comune di aver ricorso, contro la vicenda amministrativa che ha portato lo stesso Comune e sigillare i locali, ai difensori civici provinciale e regionale. Cosa aveva portato Panicucci a questa scelta lo raccontiamo in questa pagina (vedi pezzo a lato). Ma un sindaco che invita a fare causa al Comune da lui stesso amministrato ancora non s’era visto...

La vicenda dei locali chiusi e dei sigilli che arriveranno ancora (in Darsena circola il nome di uno dei locali più noti della movida viareggina) rischia di infuocare l’estate viareggina. Ma il primo cittadino, che pure ha corso tutta la campagna elettorale sostenuto da una lista che vedeva candidati i maggiori esponenti di molti locali, sembra pensare di uscire indenne. Invitando a scegliere le vie legali, dopo aver dichiarato che il provvedimento di Suap e polizia municipale «non è nelle mie competenze». A questo proposito è bene ricordare il disposto dell’articolo 17, comma 3 delle legge regionale toscana 12/2006, in cui si stabilisce che “la funzione di comandante (della polizia municipale, ndr) è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni o incarichi all’interno dell’Ente di appartenenza».

Nel caos della burocrazia, tornano ad intervenire gli imprenditori: di «scelte coraggiose» ha bisogno Viareggio, grida Ascom per voce della propria giunta esecutiva. «La nostra città, opportunamente governata - si legge nella nota diffusa ieri - ha tutte le potenzialità per soddisfare diverse esigenze turistiche. A patto però di non perdere d’occhio il bene comune per la propria tranquillità: visto il precario equilibrio in cui ci troviamo, questo è il tempo di invertire la rotta, uscire dalle vecchie liturgie della politica, fare scelte coraggiose per le nostre imprese, tutto il loro indotto». Questo chiediamo, anche a nome del Distretto turistico città balneare, commercio, nautica e servizi, a tutti i livelli della pubblica amministrazione coinvolti nella questione rumori, divertimento e turismo in città».

Nel rinnovare la propria disponibilità a partecipare «a lavori che finalmente risolvano i problemi delle Marine», Ascom mette nero su bianco quello che molti pensano: «Ogni volta che esiste un problema grave notiamo la tendenza degli amministratori a convocare così tanti "tavoli" inutili che, messi uno accanto all'altro, si farebbe il giro della terra, "uscendo" poi con proclami ogni anno sempre uguali, tragicamente sempre gli stessi». Disponibilità al confronto, avverte l’associazione di categoria concludendo, ma avendo ben chiaro che «gli imprenditori esigono il rispetto della politica».

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