Il Tirreno

Versilia

LA STORIA

Il bicchiere d’acqua negato al cane assetato

VIAREGGIO. È una Viareggio a due facce quella che accoglie, in questa calda estate versiliese, famiglie di turisti con i rispettivi cani. Da un lato, la possibilità di soddisfare i bisogni...

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VIAREGGIO. È una Viareggio a due facce quella che accoglie, in questa calda estate versiliese, famiglie di turisti con i rispettivi cani. Da un lato, la possibilità di soddisfare i bisogni fisiologici di un cane, come il bere, sembra impossibile, dall’altro gli animali sono accolti da un’ospitalità al limite del sorprendente.

Il caso risale a domenica scorsa. Il padrone di un cane entra in un bar sul lungomare, compra una bottiglietta per lui e, accortosi che l’animale aveva bisogno di bere, chiede al cameriere un bicchiere di plastica per dissetare l’amico a quattro zampe. La risposta arriva lapidaria: «Non ne abbiamo». Stessa scena alla richiesta di una ciotolina. Sconsolato, l’uomo si arrangia come può. La passeggiata pomeridiana continua, ma il malumore di un tale trattamento resta. Dopo una ventina di metri, però, arriva la svolta. Un altro bar, al contrario, nel déhors ha predisposto due ciotole piene d’acqua per i cani di passaggio, lasciando sorpreso l’uomo. Un’iniziativa che sarebbe da imitare. L’acqua è un bene di tutti, anche di questi animali.

Matteo Garavoglia

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