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Versilia

Ex Frau, Panicucci fa ricorso ai difensori civici

TORRE DEL LAGO. Si chiama posta certificata (Pec) e vale come raccomandata: per chi la inoltra e per chi la riceve. Ma quando Christian Panicucci, titolare della società “Fabuloso Srl” che gestisce...

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TORRE DEL LAGO. Si chiama posta certificata (Pec) e vale come raccomandata: per chi la inoltra e per chi la riceve. Ma quando Christian Panicucci, titolare della società “Fabuloso Srl” che gestisce l’ex Frau oggi “Bella”, ultimo dei locali sigillati in questi giorni, ha fatto richiesta - via Pec - di poter accedere agli atti relativi al procedimento amministrativo avviato nei confronti del proprio locale si è sentito rispondere dal dirigente del Suap, Angelo Bertolucci, che «la stessa appare quanto meno irrituale». Il problema, evidenziato nella riposta alla Pec ricevuta da Panicucci il 3 luglio (un mese prima dei sigilli) a detta di Bertolucci era rappresentato dal fatto che la stessa comunicazione «è avvenuta senza accompagnamento del documento di identità dei proponente» ed i legale rappresentante della società al Suap risultava ancora essere altra persona.

La risposta di Panicucci non si è fatta attendere: «Non colgo il senso di avere una fotocopia del documento quando la richiesta di accesso agli atti è stata fatta per posta Pec che garantisce già l’identificazione del mittente». Ma non solo: essendo Bertolucci dirigente sia del Suap che della polizia municipale, «mi pare alquanto strano - scrive Panicucci - che non sia venuto a conoscenza dalla polizia annonaria che loro hanno ricevuto un verbale di assemblea della Fabuloso per la nomina del nuovo amministratore».

Passano i giorni e l’accesso agli atti slitta nel dibattito via Pec tra Panicucci e Bertolucci. Con il titolare del locale che mette nero su bianco di ritenere «sospeso» il tempo per gli adempimenti fino a quando non potrà vedere gli atti che lo riguardano. Il 19 luglio Bertolucci annuncia: «Si comunica che agli atti del Suap non esistono altri documenti al di fuori di quelli già consegnati». Per quanto riguarda le «segnalazioni di terzi» esistono «agli atti della polizia municipale ma non sono accessibili direttamente e per la visione dovrà essere avanzata richiesta nei modi di rito alla Procura di Lucca». Il 30 luglio, un giorno prima dei sigilli, Panicucci si rivolge ai difensori civici provinciale e regionale: «Il comportamento del dirigente del Suap è apparso come lesivo dei diritti della scrivente società a produrre memorie difensive». Il gran ballo delle burocrazia non avrà mai sigilli...(d.f.)

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