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Tentano di bruciare il Mezzo Marinaio
Le telecamere interne hanno ripreso due uomini mentre appiccano le fiamme. Due passanti hanno spento l’incendio
VIAREGGIO. Hanno atteso la chiusura del ristorante Mezzo Marinaio, che si trova dietro il palazzetto dello sport in Darsena e poi hanno tentato di dar fuoco al locale che si trova dietro al Palazetto. Un gesto inquietante, che per fortuna non è riuscito completamente. Dalle immagini delle telecamere del locale, si notano due uomini che arrivano con un’auto e poi si avvicinano a piedi al ristorante e vanno direttamente verso la veranda esterna, da dove appiccano il fuoco. Poi fuggono. Le fiamme avrebbero potuto radere al suolo il locale costruito interamente in legno. Per fortuna pochi minuti dopo il divampare dell'incendio, sono passati davanti al ristorante due ragazzi in bicicletta (uno di questi è Augusto Passaglia un noto supporter del Viareggio) che hanno visto le fiamme. Si sono avvicinati nel giardino esterno ed hanno preso una gomma utilizzata dai titolari per annaffiare ed hanno iniziato a spegnere le fiamme, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. Alla fine è stata danneggiata solo la veranda esterna di plastica e alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti i, ma il ristorante si è salvato. Ed è quello che conta.
Poco dopo sono arrivati anche polizia e carabinieri e il proprietario, Nicola Guidotti, con il fratello Mario e i dipendenti. Per tutta la notte hanno pulito e sistemato il locale in modo che ieri potesse essere di nuovo in funzione. Rimane però questo gesto che lascia molte ombre, anche se il proprietario ha detto di non avere subito minacce da nessuno. «In passato ci sono stati furti - dice - ho tanta rabbia dentro, perché poteva essere distrutto tutto. Il locale esiste da dieci anni e con tanti sacrifici cerchiamo di mantenere il posto di lavoro ai 13 dipendenti che abbiamo. In questi anni abbiamo avuto controlli da parte dell'Usl, dell'Ispettorato del Lavoro, verifiche della Guardia di Finanza. Cerchiamo di essere in regola, però ci troviamo di fronte a questi episodi inquietanti».
Mario Guidotti, che insieme al fratello Nicola, si occupa della gestione del locale è convinto che se non ci fossero stati i due ragazzi che passavano davanti al ristorante a questo punto non ci sarebbe rimasto più nulla. «E' tutto in legno e le fiamme lo avrebbero avvolto in poco tempo. Meno male che poi il gettito d'acqua della gomma che utilizziamo per annaffiare è di una certa potenza così le fiamme sono state bloccate, altrimenti sarebbe stato un guaio». Il locale non è coperto da alcuna assicurazione contro gli incendi. «Ci rimboccheremo le maniche e ripartiremo subito con tanta rabbia dentro - dice il titolare Nicola Guidotti - non ho avuto minacce, nè ho avuto da ridire con qualcuno. Spero che i carabinieri chiariscano la vicenda»
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