Il Tirreno

Versilia

La protesta anti-Tares esplode in municipio «Salasso insostenibile»

di Luca Basile

Il sindaco riceve nella sala consiliare i manifestanti: «Questa è un’imposta che il Comune subisce dallo Stato»

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PIETRASANTA. C'è chi, come Giancarlo Micheli del Bagno Maria, si è visto aumentare l'imposta sui rifiuti del 400% («quando invece leggevo di rialzi del 15-20%: ricorrerò in ogni sede») e chi ancora, come il titolare del negozio di frutta e verdura “Zia Carla” di Tonfano, si dovrà accollare una cartella Tares di 2.400 euro, contro i 1.200 euro di un anno fa. Ma c'è anche il pensionato che non potrà usufruire dell'agevolazione del 50% sulla tariffa e l'inquilino di un residence che per 50 metri quadrati di superficie abitativa è stato chiamato a versare 415 euro («ma neanche nel centro storico di Firenze si paga così tanto»).

Padri di famiglia, operai, turisti, commercianti: un'umanità variegata quella che ieri mattina ha risposto presente - erano una quarantina - davanti al municipio, all'appello di Paolo Lenzoni, bagnino dello stabilimento balneare Antonio che nel breve volgere di una settimana ha raccolto 200 firme - poi protocollate - per protestare contro il «salasso della Tares che mette a rischio anche il nostro posto di lavoro».

«La nostra iniziativa non ha niente a che vedere con le proteste dei balneari, ma l'anno prossimo il concessionario di turno - chiamato in certi casi a pagare anche 28 mila euro per lo smaltimento dei rifiuti - non potrà permettersi di confermare le nostre ore lavoro. E chi dovremo ringraziare per questo - dice Lenzoni - il sindaco? I nostri amministratori? Ci sono pensionati e famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese e, nonostante questo, si sono visti privare di agevolazioni, mentre i risparmi andrebbero fatti sulle partecipate, sugli stipendi di alcuni funzionari, sui gettoni di presenza. La situazione è insostenibile» rilancia Lenzoni mentre, alla pari degli altri manifestanti, sventola, a vessillo simbolico, un sacchetto colorato della spazzatura. «Rispetto ad un anno fa sono chiamato a pagare il 50% in più di Tares - rilancia un turista fiorentino - 400 euro per 2 mesi di vacanza, mi sembra uno sproposito, ma detto questo, ciò che irrita è pagare tanto per un servizio non sempre all'altezza e dove devi anche fare i conti con la scarsa elasticità di chi effettua la raccolta o esegue i controlli».

Un coro di dissensi sfociato in un confronto fra il sindaco Domenico Lombardi e i contestatori, nella sala consiliare di palazzo. «Non accetto responsabilità che non ho ed etichette: a Pietrasanta è stata applicata una legge dello Stato i cui margini di manovra per i Comuni sono risicati. Vedrete che, nei prossimi mesi, quando anche gli altri Comuni provvederanno a chiedere il saldo ai cittadini, si scoprirà che a Pietrasanta la tariffa della raccolta rifiuti ha un costo inferiore rispetto ad altre località. La verità - insiste Lombardi - è che possiamo incentivare il porta a porta, realizzare isole ecologiche, ottimizzare il costo di alcuni servizi abbattendo la spesa complessiva e cercare di venire incontro a quelle famiglie - sono 264, ndr - che oggi non possono più usufruire delle agevolazioni. Senza però dimenticare che ad altre 593 famiglie, abbiamo garantito l'esenzione. Capisco l'amarezza e la preoccupazione dei cittadini e dei titolari di imprese, ma questa è un'imposta che il Comune più che applicare, subisce, anche se qualcosa potremo e dovremo fare, nei prossimi mesi».

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