Il presidio
«Massoni? No, seri professionisti»
Pasquale Sgrò, operatore della Darsena: dobbiamo pensare a Viareggio
VIAREGGIO. «Quanto è triste e misera la polemica di questi giorni sulla giunta Betti, dove viene preso come spunto di attacco l'appartenenza o meno alla massoneria di qualche soggetto vicino alla giunta o da questa incaricato, tra l'altro a compenso zero o molto vicino allo zero». Interviene così Pasquale Sgrò, professionista della Darsena viareggina. «Le persone additate quali massoni - continua Sgrò - sono persone per bene ed eccellenze nel loro campo lavorativo. Posso affermarlo senza ombra di smentita e senza alcun interesse di parte». Sgrò passa dalle polemiche sulla massoneria al futuro della nuova amministrazione: «Come imprenditore, mi aspetto un intervento più incisivo su alcune problematiche e un'indiscussa chiarezza su alcune questioni (riorganizzazione degli uffici comunali, asse di penetrazione, assegnazione aree demaniali, interventi alle imprese, gestione rifiuti). Ritengo che la riscossa della città debba passare per una maggiore trasparenza e professionalità e che queste debbano diventare regola nella gestione degli incarichi e degli appalti. Non m'interessa l'appartenenza alla destra o alla sinistra, l'essere massone o il non essere massone, m'interessano l'onestà e la professionalità. Mettiamo da parte vecchi rancori, voglia di voler far scalpore a tutti i costi e pensiamo solo a Viareggio. E ricordiamoci che fino a qualche decennio fa quando si parlava di Carnevale si associava immediatamente a Viareggio (mentre oggi si pensa a Venezia), che la nautica da di porto ha la sua capitale a Viareggio (fino a quando, se continuiamo così, non lo so) e che torrelaghese è il compositore più suonato al mondo. Allora: ci vogliamo piangere addosso o vogliamo rimboccarci le maniche per iniziare i lavori di ricostruzione del futuro di questa città, che mai come oggi si presentano lunghi e faticosi?».
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