Lombardi paga di tasca sua la rete presa per il pontile
PIETRASANTA. La recinzione finirà in un angolo di soffitta. Passando, però, prima, dalle parti del municipio. Già perché i 569 euro, che è poi il costo della rete anti-intrusione da posizionare...
PIETRASANTA. La recinzione finirà in un angolo di soffitta. Passando, però, prima, dalle parti del municipio. Già perché i 569 euro, che è poi il costo della rete anti-intrusione da posizionare - prima del ripensamento dell’amministrazione - al pontile di Tonfano, sono stati pagati di tasca propria dal sindaco. Che, dietro sollecitazione dei balneari, «a chi addebitiamo la spesa di quanto è stato ordinato?», ha provveduto a staccare un assegno firmato di suo pugno. Sindaco che non è nuovo a liquidare importi, probabilmente non dovuti, in prima persona - lo aveva già fatto in passato per la tragicomica vicenda della complicata ospitalità ad un gruppo di ballerini dell'Alabama - esentando così il Comune, e non solo il Comune, da imbarazzi vari.
Nel frattempo Massimo Ronzi, presidente del balneari, fa chiarezza sulla querelle-recinzione. «È stata l'amministrazione a chiederci di acquistare la rete per il pontile di Tonfano. Non giochiamo allo scaricabarile» evidenzia Ronzi che nel prendere atto atto della retromarcia del sindaco sull’allestimento del gabbiotto “anti-bivacco” al pontile «prima voleva metterlo, poi qualcosa o qualcuno lo hanno portato alla marcia indietro», punta l'indice contro chi vuole fare passare «i concessionari per dei razzisti». «Noi - afferma - non abbiamo chiesto la recinzione, noi non abbiamo mai chiamato la Capitaneria per allontanare chi fa massaggi illegali o vende merce contraffatta. Il Sindaco, dopo l'episodio che vide alcuni vigili circondati e minacciati da un gruppo di extracomunitari nella zona sottostante il pontile, ci chiese una mano per impedire sosta e bivacco. La recinzione è quindi farina del loro sacco. Detto questo c'è poca volontà di combattere chi va contro le regole e vedo tanta ipocrisia, e parlo in generale. Un ombrellone per la sosta dei venditori extracomunitari, come ci viene suggerito? Ma non esageriamo: già oggi molti venditori si fermano alla postazione del bagnino o ancora - dice Ronzi - sotto le nostre tende: altrimenti invitiamo chi fa proclami, come Nando Melillo di Rifondazione comunista, ad accogliere questi venditori a casa sua. Un fatto è certo: il sindaco di Forte dei Marmi ha preso una posizione e ha fatto bene a mantenerla, Lombardi prima ci ha chiesto aiuto, poi adesso ha ripiegato su vigili, vigilantes e pulizia dell'area. Staremo a vedere, ma tempo 2 o 3 giorni, temo saremo punto a capo. La verità - chiosa Ronzi - è che su massaggi e vendite abusive su spiaggia si fanno tante chiacchiere, ci si riempie di parole come sicurezza e legalità, ma poi siamo sempre al punto di partenza. E la storia della recinzione mancata è lì a confermarlo».
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