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Sos per la passerella sulla Fossa dell’Abate «Catasta di ruggine»
Il consigliere comunale Bonuccelli denuncia il degrado in cui versa il passaggio pedonale tra Viareggio e Lido
LIDO DI CAMAIORE. Della laccatura bianca che la ricopriva è rimasto ben poco. Da anni nessuno le riserva più cure e manutenzione. E così quella che dovrebbe essere una bella passerella pedonale, sulla Fossa dell'Abate al confine tra Lido e Viareggio, è ridotta ad un ammasso di ruggine. Lo denuncia il consigliere comunale del gruppo misto Riccardo Bonuccelli (Popolare Democratici Cristiani), che afferma che la ruggine ha già intaccato anche le strutture portanti del ponte.
«Ben ricordo - scrive - quando in consiglio comunale deliberammo anche l’opera pubblica della passerella sulla Fossa dell’Abate a Lido come naturale continuazione delle due passeggiate e delle due piste ciclabili. Ritengo che con 50 euro l’anno di buona vernice e un pennello si può già fare una buona manutenzione di questo ponte».
Il ponticello è attraversato tutti i giorni da migliaia di persone, pedoni o ciclisti. Ma ormai da anni nessuno ci mette più mano. E rimetterla in sesto ora avrebbe tutto un altro peso economico. «Tra un po’ - dice Bonuccelli - ci vorranno 50mila euro: infatti è attaccato dalla ruggine e corroso dal salmastro anche nelle parti strutturali ove si innestano i tiranti dei parapetti. Un vero esempio di degrado del patrimonio pubblico - accusa il consigliere comunale di minoranza - e non rispetto dei soldi dei contribuenti».
Lo stato della passerella pedonale, mangiata della ruggine, era stata, negli anni passati, un cavallo di battaglia di Andrea Favilla dai banchi dell'opposizione. Ora Favilla non solo è in maggioranza, ma è consigliere delegato alla manutenzione del patrimonio pubblico. «Ritengo giunto il momento - dice Riccardo Bonuccelli - davvero di incominciare a tirare le orecchie a qualcuno. Occorre attribuire mandati precisi di controllo sulle manutenzioni delle opere pubbliche ai singoli funzionari degli uffici preposti con precisi incarichi di responsabilità. La crescita impetuosa, e da sempre inarrestabile, del prelievo fiscale anche degli enti locali è dovuto anche a questo menefreghismo strisciante. Invito i cittadini a individuare e a denunciare casi analoghi sul territorio a difesa delle nostre tasche e del patrimonio comune».
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