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Strage, in Senato l’interrogazione sul rinnovo di Moretti
La senatrice Granaiola (Pd): chiedo al ministro se intenda procedere dopo il rinvio a giudizio dell’amministratore
VIAREGGIO. «Si chiede di sapere se il ministro dei trasporti ritenga opportuna l'eventuale riconferma dei vertici delle Ferrovie dello Stato dopo il rinvio a giudizio da parte della Procura di Lucca»: è l'interrogazione presentata in Senato dalla senatrice viareggina Manuela Granaiola (Pd).
Per domani è fissata, in secondo convocazione, l'assemblea del Gruppo Fs per il rinnovo delle cariche e non sembrano esservi dubbi sul rinnovo del mandato, il terzo, per Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs oltre che uno dei 42 rinviati a giudizio per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009.
In questi giorni il ministro Maurizio Lupi ha dato per scontato il rinnovo, tanto da aver dichiarato proprio ieri: «La prossima settimana incontreremo nuovamente l'amministratore delle Ferrovie, Moretti, al quale ho chiesto un Piano straordinario di investimenti sul trasporto regionale». Segno che non ci sono dubbi, per il Governo Letta, sul fatto che il rinvio a giudizio di Moretti e dei vertici di Rfi (Elia) e Trenitalia (Soprano) non sia di ostacolo alcuno al ruolo dello stesso Moretti alla guida dell’azienda di Stato.
Nel presentare l'interrogazione in aula la senatrice Granaiola ha richiamato il lavoro della commissione di indagine dello stesso ministero dei trasporti, invitando tutti a guardare il risultato del lavoro svolto - la ricostruzione in 3D degli ultimi momenti del deragliamento, con lo squarcio della cisterna carica di Gpl - sul sito del "Tirreno".
«L'atto di accusa della Procura di Lucca e l'inchiesta - ha sottolineato Granaiola nell’interrogazione - mettono a nudo una realtà fatta di carri che trasportano merci pericolose, il cui noleggio costa 25 euro al giorno, di controlli su assili marci eseguiti in dodici minuti, di specifiche tecniche relative alla rimozione dei picchetti prese da Rfi nel 2001 "per finalità solo commerciali e non per l'eliminazione di un elemento in sé pericoloso"». Detto tutto ciò, ha sottolineato ancora la senatrice viareggina, «nel corso dell'udienza preliminare, un avvocato della difesa avrebbe anticipato che il rinvio a giudizio dei vertici di Ferrovie non inciderà in alcun modo sugli incarichi ricoperti da amministratori delegati e dirigenti coinvolti, ed è ciò che potrebbe verificarsi proprio nell'assemblea di Fs chiamata, tra l'altro, a decidere in merito al rinnovo del mandato di Moretti».
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