«Pietrasanta amata dai musicisti»
Venerdì al via la rassegna internazione di musica classica
PIETRASANTA. Michael Guttman vive di musica. Ovunque. Lo rintracciamo al telefono mentre sta definendo alcuni dettagli di un appuntamento di grande prestigio in Francia. «Ma presto sarò a Pietrasanta. Il Festival è oramai prossimo - (il via è fissato per venerdì 26 luglio con sipario calante il prossimo 4 agosto ndr) - ed è una grande gioia poterlo condividere, ancora una volta, con tanti amici e colleghi».. Sette edizioni dopo " Pietrasanta in concerto" la rassegna che Guttman ha fortemente voluto e di cui è direttore artistico, è infatti realtà che travalica i confini nazionali.
«Incontro spesso - afferma - musicisti che chiedono, vogliono sapere, si informano su Pietrasanta. Vede, un anno, l'artista che inviti, può anche rispondere di si e partecipare, ma se non si trova bene, l'anno dopo, quello stesso artista, troverà una scusa per non esserci. Ecco, da noi, a Pietrasanta, tutti vogliono tornare» .
Per la settima edizione del festival Guttman lascerà nella custodia il suo amato violino - fatto salvo un piccolo concerto con Salvatore Accardo - per gestire in prima persona una kermesse che porterà in dote una decina di concerti nel cuore pulsante del centro storico ed una nicchia di musicisti di alto lignaggio, fra questi Giovanni Sollima, il violinista Pinchas Zukerman e lo stesso Accardo. "«Perché, quest'anno - continua il grande musicista - ho puntato sul tema della famiglia per caratterizzare la rassegna? Perché nel mondo sono tante le famiglie di musicisti che suonano insieme ed alcune di queste saranno protagoniste a Pietrasanta. In fondo, proprio in famiglia, è più semplice cominciare a suonare, confrontarsi, comprendere i propri limiti. E' andata così anche per il sottoscritto: mia madre, in questo contesto, era particolarmente diretta, se qualcosa non andava, nel mio approccio allo strumento, giustamente lo rimarcava».
Rispetto ai suoi albori, a 7 anni fa per intendersi, cos'è diventata, oggi, Pietrasanta in Concerto?
«Un festival importante, dove partecipano artisti di fama internazionale. Ritengo che la vera peculiarità della rassegna sia l'orchestra da camera. Un contesto dove il singolo si esalta. Ecco, anche in futuro, continueremo a puntare su questo genere di proposta: ci stiamo già lavorando». In cosa va invece migliorata la rassegna? «Capita di incontrare difficoltà per eseguire le prove, così come organizzare il lavoro che precede il concerto vero e proprio. Ma anche sotto questo aspetto le problematiche, rispetto al passato, sono molto più semplici da gestire».
Ha mai immaginato di ' esportare' questo appuntamento in un'altra città? «Assolutamente no. Vede, noi musicisti facciamo concerti, ovunque, tutto l'anno. Senza mai fermarci. Le due settimane che trascorriamo a Pietrasanta sono complemento ideale alla nostra attività. Facciamo quello che più adoriamo in una cittadina unica e meravigliosa».
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