Il Tirreno

Versilia

Il marchio Capannina sarà esportato all’estero

di Gabriele Buffoni

Due locali gemelli della storica discoteca potrebbero presto essere aperti a Parigi e a Dubai. Guidi: «La nostra? Una formula vincente da quasi 100 anni»

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FORTE DEI MARMI. Un marchio che dal 1929 è sempre stato sinonimo di eleganza, divertimento e grande musica dal vivo. Ma soprattutto un simbolo identificativo di un territorio che adesso si apre al mondo intero esportando all’estero, a Dubai e a Parigi, una delle immagini migliori della Versilia: la Capannina.

La Capannina di Franceschi, nelle mani (dal 1967) di Gherardo Guidi, non ha mai smesso nonostante i suoi ottantaquattro anni di vita di rinnovarsi e di stupire i molti che su questo tratto di costa tirrenica decidono di trascorrere l'estate. A ragione lo stesso patron del locale dichiara che «Chi viene in Versilia e non trascorre una serata nella Capannina di Franceschi, in realtà non è stato in Versilia».

Eppure il brand del locale fortemarmino potrebbe perdere la sua “unicità”: turisti sbigottiti potrebbero infatti notarlo lungo gli Champs Elysée a Parigi oppure, addirittura, nell'esotica Dubai, capitale degli Emirati Arabi. Ad annunciarlo è stato proprio lo stesso Gherardo Guidi, da sempre difensore dell'elitarietà del marchio dello storico locale fortemarmino come assicurazione di qualità e classe "made in Versilia". «Ho sempre affermato con convinzione- racconta Guidi- che chi avesse voluto vedere la Capannina, sarebbe dovuto venire qui, a Forte dei Marmi. Forse ho sbagliato, forse avrei fatto meglio ad aprirmi al mondo fin da subito, ma è una decisione che ho preso diverse volte in passato e non me ne pento: la Capannina è quello che è ora proprio perché la sua storia è qui in Versilia. In passato ho rifiutato proposte da moltissimi paesi stranieri, anche dall'America, ma adesso mi sono detto: perché no?». E il progetto, a quanto pare, è già in pieno svolgimento: già da almeno un anno infatti emissari da Dubai e da Parigi sono venuti a fotografare ogni angolo del locale per poterne ricreare, a casa loro, l'atmosfera e addirittura l'arredamento.

Il marchio però, come assicura la direzione della Capannina, non verrà affatto svenduto anche se le trattative sono ancora in corso e, si pensa, il progetto non andrà in porto prima di un anno o due. «Non ci andrò leggero, questo è sicuro- preannuncia Guidi- il nostro marchio ha un valore che ancora dovrò definire con accuratezza: è una formula vincente da quasi cent'anni».

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