Il Tirreno

Versilia

Sigilli al nuovo ristorante sul lago la Viareggio Porto finisce nei guai

di Gabriele Dini

Messo sotto sequestro il cantiere per la ristrutturazione dei rimessaggi accanto al teatro di Puccini Per la procura manca l’autorizzazione paesaggistica. Volpe: tutto in regola, i permessi ci sono

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VIAREGGIO. Irregolarità nel recupero degli edifici tra il teatro all’aperto e il porticciolo di Torre del Lago. E così il gip del tribunale di Lucca, su richiesta della procura, invia i carabinieri che mettono i sigilli al cantiere per il nuovo ristorante che dovrebbe essere realizzato recuperando alcuni edifici dismessi. In particolare, mancherebbe l’autorizzazione paesaggistica per intervenire in un’area sottoposta a vincoli. Pronta la replica della Viareggio Porto spa, società partecipata del Comune che gestisce l’area. «Si tratta di un equivoco, noi abbiamo fatto tutti gli adempimenti necessari. Siamo pronti a chiedere il dissequestro».

Sigilli al porticciolo. A mettere i sigilli al cantiere sono stati i carabinieri del Reparto Operativo di Lucca e della compagnia di Viareggio. Si tratta di un sequestro preventivo, eseguito in base a un decreto del Gip del Tribunale di Lucca (il giudice è Riccardo Nerucci) su richiesta del pm Antonio Mariotti. A finire nel mirino della magistratura alcuni edifici considerati d'interesse archeologico industriale e ubicati in un area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali. Si tratta di tre vecchi magazzini che si trovano in un’area in concessione alla Fondazione Festival Pucciniano che a sua volta l’ha data in uso alla Viareggio Porto.

Il progetto. Nell’area sono in corso d'interventi di ristrutturazione edilizia, che prevedevano anche la trasformazione di un locale destinato al rimessaggio dei barchini a ristorante e club house. In uno degli edifici dovrebbe essere costruita la nuova sede della Viareggio porto. Ma per carabinieri e procura mancherebbe l’autorizzazione della Soprintendenza. Il sequestro è scattato perché, dopo un controllo sul cantiere avvenuto nei mesi scorsi e che aveva portato una serie di denunce, i lavori sono proseguiti.

Chiesto il dissequestro. Pronta la replica della Viareggio Porto, affidata al presidente Alessandro Volpe. «Abbiamo avviato l'istanza di dissequestro - spiega Volpe - in quanto in possesso di tutte le autorizzazioni».

La replica della Viareggio Porto. Volpe spiega anche che il cantiere riguarda la costruzione del ristorante, di un alloggio per un guardiano e alcuni uffici della Viareggio Porto. I problemi sarebbero scattati dopo un accertamento di conformità per «opere interne di lieve consistenza eseguite in precedenza senza titolo». Volpe fa sapere che il 15 maggio scorso la conferenza dei servizi ha dato parere favorevole sulla conformità e la ristrutturazione. «L'ente Parco - continua l’ingegner Volpe - ha espresso inizialmente parere favorevole solo per i lavori di ristrutturazione, omettendo di esprimere il parere per i lavori oggetto di accertamento di conformità. Infatti la richiesta del Comune di Viareggio era stata formulata in modo incompleto, richiedendo appunto un parere solo per i lavori di ristrutturazione. A seguito di un chiarimento telefonico tra il Comune di Viareggio e l'Ente parco Migliarino San Rossore, il Comune ha perfezionato la pratica di richiesta inviando anche quella relativa all'accertamento di conformità».

Errore burocratico? Volpe fa sapere che il 17 maggio 2013 è stata rilasciata anche l’ autorizzazione paesaggistica. Ma che il documento non sarebbe stato consegnato alla Soprintendenza dal Comune «Il mancato rilascio del parere dall'Ente Parco è scaturito - spiega Volpe -da una mancanza di comunicazione tra i due Enti». Alla fine il 12 luglio il Parco avrebbe inviato gli ultimi documenti necessari. «Per questo - conclude Volpe - inizieremo subito le procedure per il dissequestro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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