Il Tirreno

Versilia

«Abbiamo salvato Pietrasanta» ma per i cittadini sarà una batosta

di Luca Basile
«Abbiamo salvato Pietrasanta» ma per i cittadini sarà una batosta

La giunta Lombardi esulta per il via libera della Corte dei Conti, però per ripianare il bilancio saranno necessari l’aumento dell’Imu e delle mense scolastiche, senza contare la mazzata Tares

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PIETRASANTA. «Abbiamo salvato Pietrasanta e i pietrasantini». Le parole dell'assessore Pietro Lazzerini, in calce al via libera della Corte dei Conti al percorso di ripianamento del disavanzo dei conti comunali - 7 milioni e 400 mila euro - arrivano dopo mesi di timori, polemiche e duri confronti fra gli opposti fronti politici. «Abbiamo ereditato una situazione fortemente compromessa e solo grazie a un lavoro collegiale e chiedendo grandi sacrifici alla nostra comunità, siamo riusciti ad evitare il pre-dissesto dell’Ente, il commissariamento e sanzioni tali da impedirci impegni di spesa pari al buco in questione. Quello che abbiamo approvato non è il bilancio che avremmo voluto dare alla città, ma pur limitati da mille vincoli, siamo riusciti a garantire i servizi essenziali e a non mandare allo sfascio cittadini e aziende. C'è chi spendeva in swap e in corone e targhe e chi ha invece preferito privilegiare il sociale, la cultura e rendere pubblico il servizio mensa. Questa è la verità: la Corte dei Conti ha approvato e apprezzato il nostro operato: il resto, le chiacchiere, stanno a zero» evidenziano Daniela Ferrieri, assessore al bilancio e lo stesso Lazzerini.

Corte dei Conti che, però, ha messo sull'avviso l'amministrazione Lombardi chiamata a rispettare l'iter di ripianamento - 880mila euro nel 2013, 1 milione e 200 mila nel 2014 e il saldo nel 2015 - se così non sarà, il Comune dovrà rispondere a sanzioni importanti. A fronte dell'importante risultato ottenuto da Lombardi&C. - non sottovalutiamo il fatto che fino a poche settimane fa Pietrasanta era sull'orlo del predissesto con annessa ulteriore impennata delle aliquote delle tasse, taglio di servizi e investimenti ridotti al minimo - i sacrifici per i cittadini erano e restano decisamente pesanti. Pensiamo al servizio mensa scolastico, che aumenterà, a partire da settembre 2013, di circa il 10% per molte famiglie, all'Imu sulla prima casa che, se applicata dal Governo, sarà nella misura del 6 per mille rispetto al 4 per mille di un anno fa. Già la prossima settimana, fra l'altro, arriveranno a domicilio i primi bollettini dalla Tares, la nuova imposta sui rifiuti che ha le sembianze di un'autentica mannaia.

«I margini di manovra a nostra disposizione - premette Ferrieri - erano risicati: le norme impongono il recupero del costo sostenuto dal servizio e in più lo Stato chiede, in taluni settori, l'aggiunta di 30 centesimi a metro quadrato». In poche parole i pietrasantini pagheranno il 9% in più rispetto al 2012, con impennate paurose per i piazzali delle aziende - si parla di raddoppio del costo dell'imposta -, balneari - più 10% - e ancora albergatori - fra il 10 e il 15% - andrà meglio ai nuclei familiari numerosi e alle attività commerciali, che, stando alla tabella di riferimento, si vedranno ridurre del 50% l'imposta.

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