Il Tirreno

Versilia

Stazione, restyling all’atrio Mercoledì il via ai lavori

di Donatella Francesconi
Stazione, restyling all’atrio Mercoledì il via ai lavori

Resta il problema del rivestimento esterno. Per Rfi non c’è pericolo Granaiola (Pd): «Nel resoconto dell’intervento si segnala la vetustà delle lastre»

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VIAREGGIO. Lavori alla stazione per 80mila euro: l’annuncio arriva da Rete ferroviaria italiana (Rfi), azienda del Gruppo Fs. L’intervento di manutenzione (ripresa degli intonaci ed imbiancatura) riguarderà - spiega una nota ufficiale - le pareti dell'atrio della biglietteria. Inizio mercoledì prossimo, con una durata di quindici giorni, e svolgimento notturno: dalle 21 alle 6, durante la chiusura del servizio di biglietteria, così da limitare i disagi ai viaggiatori in transito.

La nota è arrivata nel pomeriggio dopo che nella mattinata un rappresentante di Rfi aveva incontrato la senatrice Manuela Granaiola (Pd) e la consigliera comunale Sandra Mei (Pd). Da tempo i cittadini lamentano lo stato in cui si torva la stazione di quella che, pur con tutti i suoi acciacchi, resta una città turistica. Basta alzare gli occhi per incontrare i segni delle infiltrazioni, l’intonaco che non regge, la sporcizia di locali che non vedono da anni una mano di vernice. Per non parlare - hanno sottolineato Granaiola e Mei - della questione transenne dell’ingresso coperto. Transenne che sono in bella vista da settimane, dopo l’intervento di ripristino di parte del rivestimento in marmo colpito dalle infiltrazione dovute alle piogge che quest’anno non hanno dato tregua. L’impresa che ha eseguito i lavori parla di «vetusti intonaci» e racconta di aver trovato all’interno dell’atrio-loggiato esterno di accesso dal piazzale Dante Alighieri, la presenza di alcune lastre di rivestimento lapideo dalle pareti, in fase di parziale distacco dal supporto». Lo stato attuale del rivestimento in lastre di materiale lapideo - è ancora la relazione dell’impresa - «presenta alcuni elementi di criticità dovuti alla forte risalita di umidità che nel tempo può provocare un distacco delle lastre dal supporto murario a causa del deperimento dei materiali di fissaggio ed incollaggio a suo tempo utilizzati per la realizzazione del rivestimento lapideo». L’impresa precisa a Rfi l’intervento realizzato, così descritto: «Meramente un controllo visivo delle lastre di rivestimento con ripristino di quelle in visibile stato di distacco dal supporto murario».

Per Rete ferroviaria, però, ad intervento eseguito le transenne possono essere rimosse. Come da comunicazione inviata alla Protezione civile comunale. «Ma da quando i lavori sono terminati ad oggi - è il quesito posto ieri da Manuela Granaiola - ci sono state le scosse di terremoto. Siamo sicuri che il rivestimento che si trova nelle condizioni descritte dall’impresa che ha lavorato per Rfi, non sia accaduto niente?». In stazione, ieri mattina, è arrivata anche la polizia municipale. Che davanti agli addetti di Rfi ha spiegato di ritenere comunque necessario un nuovo parere dei vigili del fuoco.

Ma non solo di rivestimenti si è parlato ieri nell’incontro sul posto tra la senatrice, la consigliera comunale e gli addetti di Rfi. «Ho chiesto notizie sul sistema delle telecamere che mi dicono essere gestito da “Protezione aziendale” e ho fatto notare la condizione dello spazio subito dopo i bagni pubblici, diventato una latrina a cielo aperto dal puzzo insopportabile».

La stazione di Viareggio - è stato spiegato a Granaiola e Mei - «risulta inserita nel progetto "500 stazioni" che prevede la periodica risistemazione e valorizzazione di alcune stazioni in step trimestrali. Speriamo che i trimestri non siano eterni».

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