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Locali aperti tutta la notte rivoluzione a Cenatown
Anche gli stabilimenti balneari di Marina potranno lavorare fino all’1,30 Il prolungamento vale anche per i negozi. Mori: ci sono regole da rispettare
PIETRASANTA. Ristoranti, bar, pizzerie, negozi, parrucchieri e molte altre attività potranno restare aperte, a partire dai prossimi giorni, senza più limitazioni di orario. E senza ancora più l'obbligatorietà del turno di chiusura. Una rivoluzione, nel vero senso del termine, quella che l'amministrazione comunale è prossima a firmare. Pietrasanta, quindi, nel recepire le direttive contenute nel decreto Monti del dicembre 2011, dà il via ad una deregulation che consentirà, a titolo di esempio, ai ristoranti del centro storico, di poter continuare ad offrire pietanze anche per tutta la notte, quando oggi invece la lancetta impone uno stop alle ore 24 con deroga, estiva, fissata per le 2 del mattino (a Marina già oggi è possibile andare avanti fino alle 6 sempre del mattino). Un cambiamento, a suo modo, epocale, in termini di costumi e tradizioni per un provvedimento, quello studiato e ' ritoccato' negli ultimi mesi dal vice-sindaco Luca Mori, ancora più estensivo dello stesso decreto perché oltre a bar, edicole, distributori di carburante e appunto ristoranti, la liberalizzazione degli orari, su preciso volere del Comune, riguarderà anche pizzerie, piadinoteche, gelaterie, rosticcerie, acconciatori e attività di servizio per persone e animali. Mentre le sale giochi, sempre in estate, potranno restare aperte al pubblico dalle 10 alle 2 del mattino. «Non ci sembrava corretto e rispondente ad un principio di equità - spiega Mori - limitare l'ordinanza solamente ad alcuni settori. Le nuove abitudini, ma anche le esigenze che si accompagnano alla crisi economica impongono cambiamenti, a suo modo, significativi. Ed è a questo che si ispira la nostra decisione, frutto anche del confronto con Prefettura, sigle sindacali e balneari». Già perché anche su spiaggia l'orario sarà destinato ad allungarsi: oggi lo stop alle attività è fissato alle 24, mentre con il via libera all'ordinanza si potrà andare avanti dalle 8.30 fino all'1.30 del mattino. Con un distinguo di un certo significato. «La liberalizzazione degli orari non significa che ognuno, poi, potrà fare ciò che vuole: per esempio i Bagni dovranno continuare a somministrare cibi e bevande solo ai propri clienti, le feste saranno autorizzate su richiesta e nel centro storico il servizio ai tavoli fino a tarda notte non si dovrà accompagnare ad una rumorosità tale da creare disagio ai residenti. Il Sindaco - ricorda Mori - ha comunque la facoltà di firmare ordinanze ad hoc per limitare l'orario o ancora chiudere i locali».
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