Italia
Il Comune promette «Investiremo ancora sul Festival Puccini»
Ribadita alla presentazione del cartellone estivo la valenza anche turistica della rassegna di Torre del Lago
VIAREGGIO. Anche quest'anno, con buona pace di polemiche e preoccupazioni, il Festival Puccini è arrivato in porto e inizierà venerdì prossimo con il dittico "Il Tabarro" e "Cavalleria rusticana", quest'ultima omaggio a Mascagni. Inutile dire che erano tutti contenti, ieri, quando a Firenze è stato presentato il cartellone. In primis Giuseppe Ferrazza, il presidente della Fondazione Festival Pucciniano soddisfatto certo mentre illustrava il cartellone che comprende ben cinque titoli, ma ha aggiunto che se il programma potesse essere lanciato per tempo avrebbe una risonanza maggiore e avere pure una scelta più ampia di interpreti che si potrebbero subito ingaggiare. Il problema sono i soldi, ma per fortuna, a quanto pare, tutti credono nel Festival e ritengono che sia una manifestazione che dà lustro non solo alla città. Lo pensano i nuovi amministratori comunali come ha spiegato l'assessore alla cultura Glauco Dal Pino: infatti le casse comunali hanno elargito 685mila euro, nonostante le disastrose condizioni in cui versano. «Continueremo a investire sul Festival» ha detto Dal Pino ribadendo la valenza turistica della manifestazione.
La Regione, dal canto suo, ha aumentato il contributo, come ricorda l’assessore Cristina Scaletti, che quest'anno è arrivato a 560mila euro. Sono solo alcune voci delle entrate di bilancio a fronte di una spesa complessiva di circa 6 milioni.
Ora la speranza più grande è riposta nel botteghino, dal quale si prevede un gettito di un milione mezzo di euro. Un obiettivo che potrebbe essere centrato, stando al direttore generale Franco Moretti, il quale, monitorando quasi ogni giorno la prevendita, nota un incremento rispetto all'anno scorso.
Ma soldi o no, il teatro si può fare lo stesso, dice del regista Maurizio Scaparro che con l'entusiasmo dell'artista suggerisce tre ingredienti sufficienti: fantasia, spazio e pubblico, “il resto ce lo inventiamo”.
È incoraggiante sentire quanto la manifestazione torrelaghese sia amata, da artisti e politici, finalmente tutti ritrovati sotto lo slogan “Noi siamo il Festival”. E intanto Ferrazza ha annunciato che a giorni si riunirà il consiglio della Fondazione per stilare il programma 2014, anno in cui ricorre il 60° del festival e il 90° della morte di Puccini.
Lisa Domenici
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