Il Tirreno

Versilia

Al Nettuno si parla di ricette d’amore, di cucina e di politica

Al Nettuno si parla di ricette d’amore, di cucina e di politica

Cristiana Gemignani, Marco Antongiovanni e tanti ospiti oggi alle 18 per il primo appuntamento del salotto letterario

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Se esiste una ricetta d'amore Cristiana Gemignani - viareggina doc, una laurea in disciplina dello spettacolo, ma anche imprenditrice nel settore del turismo - ha cercato di individuarla: che fosse amore interpersonale nei confronti di un uomo oppure politico nei confronti della propria città. E in poco tempo ha pubblicato per Pezzini Editore due libretti che somigliano più a due raccolte: uno - condito di sottile ironia - è una sorta di "catalogo" di ritratti maschili; l'altro è un vero e proprio ricettario che unisce la tradizione culinaria locale alla politica.

Un po' come il Don Giovanni mozartiano sciorinava il suo elenco di amanti, Gemignani nel suo Analfabeti d'amore: Uomini dalla A alla Z assembla un "book" di ritratti maschili - ventuno, ovvero uno per ogni lettera dell'alfabeto - di cui almeno qualcuno nella sua vita una donna ha certamente incontrato. Se non è Adamo è Corrado se non è Giovanni è Libero: ovvero: il playboy, lo sbadato, il crocerossino, il buon partito e così via. E per tutte il "primo amore" Romeo, quello conosciuto sui banchi di scuola e in fondo al cuore mai dimenticato. Un "catalogo" redatto al femminile, nel quale più di una lettrice potrà ritrovare un po' di sé, uno squarcio delle proprie esperienze, dei propri incontri e riconoscere le proprie sensazioni, i sentimenti . E così se ci sarà chi avrà incocciato sulla sua strada un Libero, il finto separato o il salutista Quaresimo. Manca solo Benedetto, il marito perfetto: la pagina bianca che dovrebbe descriverlo ha un significato inequivocabile: non esiste!

E se sul fronte delle esperienze amorose il pubblico al femminile non mancherà di dare il proprio personalissimo contributo, figuriamoci su quello dell'arte culinaria. Contributi che potranno aggiungersi a quelli raccolti nel libro La ricetta per Viareggio 2 scritto a quattro mani in periodo pre elettorale dove a latere di ogni ricetta i vari personaggi intervistati offrivano il loro suggerimento per una Viareggio migliore.

Compreso l'attuale sindaco Leonardo Betti, allora semplice avvocato, oggi con la fascia tricolore che propone gli spaghetti con le cicale o il neoassessore alla cultura Glauco Dal Pino, nonché segretario Pd, che offre lo spunto per un secondo di carne, appunto il "Brasato del segretario". La senatrice Granaiola risponde con i suoi "Taglierini alle mignagnore", la presidente del consiglio comunale Chiara Romanini con i "Tortiglioni e fontina di nonna Loriana". Spunti che arrivano anche dal mondo della cultura, dell'arte e anche da semplici cittadini comuni: basta leggere le personalissime ricette del carrista Arnaldo Galli o del pittore Giorgio Michetti, entrambi attesi all'incontro di oggi.

Gemignani e Antongiovanni ne hanno fatto un libro e lo hanno dedicato a due persone che di cucina se ne intendono: Giulia Lombardi, decana dei cuochi viareggini, dal 1948 dietro ai fornelli del ristornate "Da Giorgio" dove ancor oggi offre il suo contributo al fianco dei figli Marzia e Guido, e Franco Signorini, grafico viareggino, da poco scomparso, ospite fisso ai tavoli del ristorante di via Zanardelli.

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