Il Tirreno

Versilia

il dibattito sulla multiservizi

Lite sugli stipendi al cda «La legge parla chiaro»

Lite sugli stipendi al cda «La legge parla chiaro»

FORTE DEI MARMI. «Non vorremmo ricondurre la vicenda dell'applicazione del regolamento Assofarm alle farmacie comunali di Forte dei Marmi ad una sola interpretazione giuridica del D.L. 78/2010...

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. «Non vorremmo ricondurre la vicenda dell'applicazione del regolamento Assofarm alle farmacie comunali di Forte dei Marmi ad una sola interpretazione giuridica del D.L. 78/2010 convertito in legge 122/2010 , ma fortunatamente ci troviamo dinanzi a una disposizione normativa divenuta oggetto di interpretazione giuridica non controversa, come ben si sa, “ignorantia legis neminem excusat”». Tornano a parlare, in questo modo, della vertenza sulle farmacie di Forte il responsabile versiliese della Cgil, Paolo Bruni, e il segretario della Filcams Lino Giovannelli. E lo fanno intanto per ribadire la fondatezza dell’esposto con il quale i sindacati mettono in discussione gli stipendi del consiglio di amministrazione della Multiservizi allo scopo di cancellare l’applicazione del regolamento di Assofarm, in alternativa al contratto nazionale, ai dipendenti delle farmacie comunali di Forte.

Il sindacato ricorda come in materia di stipendi per i cda pubblici esistano già pareri della Corte dei Conti. Nel merito comunque «esistono organismi competenti che potranno pronunciarsi sulla presentazione delle istanze che abbiamo preannunciato e che confermiamo, fermo restando che la decisione in ordine all'applicazione del quadro normativo è esclusiva competenza dell'ente locale, perché attiene al merito dell'azione amministrativa e rientra, ovviamente, nella piena ed esclusiva discrezionalità e responsabilità dell'ente che può orientare le proprie decisioni sulla base dei citati pareri. Ma dalla risposta del Presidente della Multiservizi emergono due ulteriori considerazioni. La prima è che se il cda scade nel 2015 è lecito presupporre che sia stato nominato e/o confermato nel suo incarico e nei suoi emolumenti nel 2012, o giù di lì, quindi in piena vigenza del d.l. 78/2010. La seconda è che 989 aziende di farmacie comunali (e quindi 989 Comuni d'Italia) hanno deciso di non penalizzare i farmacisti in lotta per il rinnovo del loro contratto nazionale di lavoro rifiutando un atto unilaterale di una Associazione imprenditoriale – prima volta nella storia del nostro Paese dal dopoguerra – : il Comune di Forte dei Marmi non è tra questi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani