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Misericordia: noi pronti a trasferirci a Caranna
FORTE DEI MARMI. La Misericordia in Caranna? Si può fare. La conferma arriva direttamente dal Magistrato (il consiglio direttivo) dell'Arciconfraternita di Misericordia di Forte: «Siamo rimasti...
FORTE DEI MARMI. La Misericordia in Caranna? Si può fare. La conferma arriva direttamente dal Magistrato (il consiglio direttivo) dell'Arciconfraternita di Misericordia di Forte: «Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle dichiarazioni del sindaco Buratti in merito alla questione del Centro prelievi di Caranna. La proposta fatta dal nostro consigliere, Alessandro Bindi, durante l'incontro di martedì sera, sembra aver riscosso grande successo fra i presenti, e ancor di più le dichiarazione del sindaco fanno pensare che possa concretizzarsi la possibilità per l'immobile del distretto di divenire la nuova sede della Misericordia. Questo - prosegue la dirigenza - consentirebbe alla zona della Caranna di continuare a essere viva e frequentata, alle attività commerciali di credere nei loro investimenti e alla Misericordia di poter, finalmente, dopo anni di richieste alle amministrazioni succedutesi, di lavorare e offrire i propri servizi alla cittadinanza in una sede consona ed idonea allo scopo. Ci risulta che l'immobile, proveniente da una donazione, sia legato a un vincolo come struttura sanitaria e ospedaliera, quindi quale migliore occasione per poter raggiungere tutti gli obiettivi con una singola operazione? Non è trascurabile, altresì, la presenza di due grandi parcheggi, costruiti appositamente per le esigenze del Distretto. La Misericordia opera, oltretutto, con una propria struttura, nella Protezione Civile, impegnandosi con uomini e mezzi in tutte le operazioni di soccorso sul territorio derivanti da calamità naturali, come, purtroppo, anche il nostro paese è stato abituato a vedere, soprattutto per problemi legati ad esondazioni del Versilia ed a allagamenti nella zona di Vittoria Apuana. Rimaniamo in attesa dell'incontro col sindaco nella nostra sede, per parlare dei nostri problemi ma soprattutto delle nostre aspettative, che in questa occasione, come non mai, collimano con l'interesse di una comunità che si è unitamente mobilitata facendo sentire la sua voce e che si trova d'accordo col fatto che un'associazione importante come la Misericordia possa continuare a svolgere il proprio lavoro a supporto della cittadinanza di Forte».
Franco A. Calotti
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