Il Tirreno

Versilia

La beffa dell’asilo nido che privilegia i camaioresi

di Marco Pomella

Protestano i genitori di Lido: «Nel capoluogo punteggi di favore ai residenti mentre da noi siamo sullo stesso piano». Ma secondo il Comune è regolare

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CAMAIORE. Un genitore di Camaiore ha più diritti di un genitore di Lido. L’assurdo - per due plessi scolastici che rispondono a direttivi diversi in uno stesso Comune - lo mette in risalto Diego Del Frate, un papà di Lido che è stato messo in lista d’attesa per mandare all’asilo il figlio.

L’uomo contesta non tanto la graduatoria in sé, anche perché la stragrande maggioranza delle persone che hanno bambini in età da nido sanno già di dover aspettare la manna, prima che il bimbo entri in una struttura pubblica. A finire nel mirino, invece, sono i criteri di compilazione della graduatoria, diversi da scuola a scuola. Nello specifico quello che viene contestato è il punteggio assegnato per la residenza, e quello assegnato per la territorialità.

Per la scuola di Lido di Camaiore, infatti, se si è residenti nel Comune si ha diritto a 9 punti, mentre se si vive nelle vicinanze della scuola (quindi a Lido) si ha diritto ad un solo ulteriore altro punto. Diverso il criterio adottato, ad esempio, a Camaiore. Dove per il fatto che si è residenti si ha diritto a quattro punti. Ma per il fatto di vivere proprio a Camaiore (e non ad esempio a Capezzano) si ha diritto ad altri 6 punti.

«Quindi - dice il genitore di Lido - se facessi domanda a Camaiore avrei almeno 3 punti in meno di un camaiorese. Ma se un camaiorese fa richiesta qui a Lido ha solo un punto in meno rispetto a noi».

Sono poi tanti altri gli aspetti che i genitori del bambino di tre anni contestano. «Se entrambi i genitori lavorano - dicono - si hanno sei punti di diritto. Se invece ne lavora solo uno, come il nostro caso, non si ha diritto ad alcun punteggio. Persino se si hanno i nonni residenti si hanno più punti, ben due». E infine la mancata precedenza per gli esclusi dell’anno prima. «Se a Camaiore resto fuori dalla graduatorie e mi inseriscono in lista d'attesa, l’anno dopo ho diritto a 15 punti, proprio perché è già da un anno che aspetto. A Lido di Camaiore no: non esiste alcun punteggio per chi è rimasto fuori l'anno prima». In effetti, per la scuola di Lido, si parla solo di una priorità a chi è rimasto già escluso l'anno precedente, ma solo in caso di parità di punteggio.

Della questione informiamo l'assessore all'istruzione di Camaiore, Sandra Galeotti, che in realtà aveva già parlato con i genitori e ascoltato le loro istanze. «Purtroppo - dice Galeotti - per quanto riguarda la scuola il Comune si limita a fare linee guida politiche. Ma sui progetti educativi, sulla didattica e sui regolamenti ogni istituto ha piena autonomia. Ho parlato con la dirigente, che mi ha confermato che il regolamento è stato modificato poco tempo fa, ma nel pieno rispetto della normativa. Sul perché sono stati adottati quei criteri lei saprà essere più precisa».

In realtà però la dirigente è fuori sede, irraggiungibile, per alcuni giorni. Al suo rientro cercheremo di capire le motivazioni che l'hanno portata a scegliere i criteri contestati. «Per quanto ci riguarda - aggiunge Sandra Galeotti - abbiamo invece competenza diretta sugli asili nidi. E, su quelli, stiamo studiando assieme a Massarosa dei criteri e dei metodi condivisi e uguali per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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