Il Questore: ordine garantito ma scatteranno le denunce
VIAREGGIO. «Non mi hanno riferito lanci di oggetti, se non i fumogeni che si vedono bene anche nelle foto e nei filmati». Il Questore Claudio Cracovia, ad un certo punto della mattinata “vivace” in...
VIAREGGIO. «Non mi hanno riferito lanci di oggetti, se non i fumogeni che si vedono bene anche nelle foto e nei filmati». Il Questore Claudio Cracovia, ad un certo punto della mattinata “vivace” in pineta di Ponente, ha voluto rendersi conto personalmente di quanto stava accadendo. Soprattutto dopo che l’onorevole Mario Borghezio, dopo aver deciso di lasciare il parco pubblico controllato dalle forze dell’ordine, ha dichiarato alle agenzie di informazione di aver subito «un’aggressione dei centri sociali con pietre e bastoni».
Cracovia continua: «Ricostruiremo l’accaduto con l’onestà che ci contraddistingue». Incalzato su quanto raccontato dall’europarlamentare della Lega una volta lasciata la pineta, Cracovia afferma deciso: «È quello che dichiara lui. Noi riferiremo al ministero». Poi il Questore aggiunge: «Il nostro compito è sempre quello di provare a consentire che la manifestazione si tenga. In quel caso, per il luogo nel quale era stata organizzata, era controproducente ogni intervento coattivo».
Tenere conto dello scenario-colabrodo era un obbligo, ieri. Ed anche gli agenti dei reparti mobili arrivati da Genova hanno tenuto un profilo basso. Tanto che nessuno si è fatto male, né ci sono stati gli inevitabili momenti di “corpo a corpo” che si verificano nelle manifestazioni di questo tipo.
Ma c’è un altro passaggio che sta a cuore sottolineare a Cracovia: «Chi ha impedito un’iniziativa elettorale ne risponderà. Informeremo l’autorità giudiziaria. Impedire di parlare ad un parlamentare è un atto grave: denunceremo tutti i denunciabili. Questo è certo».
Certo come il fatto che è il luogo non fosse quello adatto, sapendo che il discusso onorevole Borghezio subisce spesso contestazioni, sia in Italia che in Europa. Alla domanda se non fosse impossibile impedire non la manifestazione elettorale ma che si svolgesse in pineta, il Questore ricorda che si è trattato di un’iniziativa elettorale, per la quale non serve chiedere alcuna autorizzazione.
«L’onorevole Borghezio», aggiunge Cracovia, «è stato comprensivo nel valutare la situazione». Già. Perché poco dopo che aveva lasciato al pineta si era diffusa la voce che l’europarlamentare sarebbe tornato nel pomeriggio al gazebo. Così non è stato ed i militanti leghisti hanno concluso l’iniziativa con gli interventi del politici locali (la capolista Maria Domenica Pacchini) e quelli arrivati da Pisa (il segretario Pietro Vanni e la consigliera comunale di Cascina, Susanna Ceccardi). (d.f.)
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