Crollo dei turisti in hotel «Le tasse ci uccidono»
Il presidente di Federalberghi si appella ai Comuni: via Imu e la tassa di soggiorno Ma anziché diminuirle alcune amministrazioni saranno costrette ad aumentarle
VIAREGGIO. «È il momento di resistere. Capisco che una volta fatto il possibile per difendere gli investimenti di una vita, i posti di lavoro, gli interessi dei fornitori possa venir voglia di dire basta. Ma dobbiamo resistere e in modo attivo, collaborando e chiedendo aiuto alla buona politica». Paolo Corchia, presidente regionale di Federlaberghi, guarda in faccia i propri associati, riuniti al Grand Hotel Principe di Piemonte, e sa che di speranze di uscire presto dalla crisi che sta strozzando la categoria - che ha perso 350mila turisti in 5 anni e il 10% del fatturato solo nel 2012 a fronte di rincari di tasse anche superiori al 90% nel caso dell’Imu - ce ne sono poche. «Non sappiamo cosa succederà per l’Imu - afferma - e tanto meno quanto ci costerà la Tares anche se le prime stime ipotizzano un raddoppio dei costi attuali. E a questo si aggiungono i costi per l’Iva, i servizi, l’energia, le infrastrutture che non ci rendono competitivi»
Per questo gli albergatori della Versilia chiedono aiuto alle amministrazioni locali. Le proposte riguardano anzitutto la fiscalità: ridurre o eliminare l’Imu e cancellare la tassa di soggiorno in quei Comuni dove è stata istituita, Viareggio e Pietrasanta. «Una Versilia tax free - spiega Corcia - cioè una Versilia libera dalla tassa di soggiorno potrebbe rendere il nostro territorio più competitivo».
Quelle sulla fiscalità locale sono solo alcune delle richieste che gli albergatori rivolgono agli amministratori locali. Corchia si rivolge ai sindaci di Pietrasanta, Domenico Lombardi, e Forte, Umberto Buratti, all’assessore camaiorese al turismo, Carlo Alberto Carrai, e al subcommissario viareggino De Lucia e all’assessore provinciale Francesco Bambini.
Nella lista delle priorità c’è anche la semplificazione delle norme per favorire la riqualificazione delle strutture alberghiere e un netto no all’affidamento delle competenze sul turismo all’Unione dei Comuni, aprendo invece all’ipotesi - annunciata dalla Provincia - di una riorganizzazione delle politiche per la promozione che passi da un’intesa con la Camera di Commercio, presente al Convegno con il presidente Guerrieri.
In concreto, però, i Comuni della Versilia poco saranno in grado di fare sul fronte degli sgravi fiscali. A parte l’eccezione di Forte dei Marmi, che è riuscita a dimezzare l’Imu sulla prima casa e ridurre quella sulle imprese, solo Camaiore promette di non introdurre la tassa di soggiorno. Viareggio, con De Lucia, non nasconde le preoccupazioni per il futuro. «I futuri amministratori - afferma - dovranno confrontarsi con una realtà complessa e modestissime disponibilità economiche. Non sappiamo quanti soldi ci saranno e agli imprenditori dico: state vicino al Comune dando anche di più del dovuto se potete».
Ancora più schietto nel delineare il difficilissimo quadro economico dell’amministrazione comunale è il sindaco di Pietrasanta. «Devo ripianare un disavanzo di 7 milioni e 400mila euro e non posso farlo con le alienazioni - spiega Domenico Lombardi - quindi non escludo una riflessione molto attenta sulla tassa di soggiorno e anche sull’Imu» che quindi potrebbero aumentare anziché, come chiesto dagli albergatori, sparire. «Non riceverò applausi - conclude Lombardi - ma è mio diritto e dovere far sì che la città continui ad essere governata dai rappresentantic he ha scelto».
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