Italia
Le vele elettorali bandite dal centro ma solo per la sosta
Il parcheggio dei cartelloni montati sui camioncini sarà consentito solo in Darsena davanti alla piscina
VIAREGGIO. Il Comune ferma sul nascere la guerra delle “vele”. La caccia al parcheggio migliore per piazzare i maxi cartelloni dei candidati elettorali (non tutti per la verità ma solo quelli che si sono potuti permettere la spesa per questa pubblicità aggiuntiva), è stata bloccata da un provvedimento del Comune che, richiamandosi alle norme in materia di campagna elettorale ha stabilito che i camioncini che trasportano le gigantografie dei candidati potranno sostare soltanto nel parcheggio della piscina comunale.
Il provvedimento è stato adottato lunedì dall’ufficio elettorale al quale, evidentemente, era saltato all’occhio il proliferale di “vele” elettorali , non tanto in movimento per la città, cosa che notoriamente viene autorizzata e rientra ormai nella consuetudine delle campagne elettorali, quanto in sosta in alcuni punti strategici della città. Praticamente a ridosso degli snodi viari principali di Viareggio: il parcheggio sotto il cavalcavia di Largo Risorgimento, l’area di sosta vicino alla stazione vecchia, quella verso il confine con Lido di Camaiore a Terrazza della Repubblica. Tutte zone dove il transito di mezzi è altissimo e dunque è maggiore la visibilità per il candidato di turno.
Il problema però è che la normativa in materia di campagna elettorale, per quanto riguarda la propaganda che utilizza autoveicoli, definisce chiaramente il divieto, per i mezzi in questione, di sostare stabilmente in città. O meglio: la sosta è consentita ma soltanto là dove viene stabilito dall’amministrazione comunale per evitare selve di gigantografie elettorali in città.
Da qui il provvedimento dell’amministrazione che ha definito l’area per la sosta, cioè il parcheggio della piscina comunale in Darsena. Certamente non il centro cittadino. Si tratta infatti di una zona ben lontana dal via vai di automobili del centro. Nell’area, a parte i frequentatori degli impianti sportivi, difficilmente passeggiano potenziali elettori.
Il provvedimento ha avuto come effetto immediato la scomparsa delle vele parcheggiate a Largo Risorgimento. Lunedì mattina erano due, ieri nessuna. Almeno di quelle elettorali perché per il resto la selva di catelloni pubblicitari montati su quattro ruote è impressionante.
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