Il Tirreno

Versilia

In città si inaugurano i piatti alla zanzara E la gente s’infuria

di Roy Lepore
In città si inaugurano i piatti alla zanzara E la gente s’infuria

Anche i ristoranti e gli alberghi invasi dai fastidiosi insetti «Non si vive più, un’altra pessima figura fatta coi turisti»

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VIAREGGIO. Ancora zanzare in città. In periferia, in centro, sul mare o in pineta: non ci sono preferenze da parte di questi insetti che, arrivato finalmente il caldo, stanno creando non pochi problemi. In più l’altro giorno si è aggiunto anche il fenomeno delle “velelle” in putrefazione lungo la spiaggia, che fanno apparire la nostra città, che dovrebbe essere turistica, da Terzo Mondo. Il fatto che ormai il commissario prefettizio Domenico Mannino e i suoi collaboratori siano alla conclusione del loro mandato, per le elezioni in vista, rende la situazione ancora più complicata. Ci sono “rischi”, addirittura, a scendere dalle auto in taluni punti vicino alla pineta, perché le zanzare si avvicinano attratte dal motore caldo e interi sciami si aggirano intorno alle portiere. Però nessuno interviene e questo è davvero imbarazzante, come se il problema per chi dovrebbe risolverlo non esistesse. Pare che vivano in una campana di vetro sterilizzata e siano protetti. Sul Molo, lunedì sera, per coloro che erano seduti ai tavolini dei ristoranti è stato impossibile cenare senza problemi per la presenza di zanzare. Lamentele arrivano anche dagli albergatori. Dal Bella Riviera sul lungomare: «I clienti si lamentano - dice Pierluigi Becagli - speriamo che il Comune programmi una disinfestazione urgente, perché la stagione estiva ormai è imminente, ma che immagine forniamo di Viareggio?». Solito ritornello da parte di Federico La Ferla, titolare del bar Orsi in Passeggiata. «Le zanzare sopraggiungono con il tramonto, ci attrezziamo con gli zampironi, però non bastano per allontanarle». All’hotel Spinelli in Darsena fanno notare che si deve far qualcosa presto. «I clienti sono perplessi - dicono - è difficile giustificare il perché di questa situazione». Anche i chioschi sul viale dei Tigli sono in crisi. «Non solo la sporcizia e la poca sicurezza - dicono - adesso ci voleva anche il problema delle zanzare. Ci sono siepi davanti a chioschi che andrebbero potate, nessuno ci pensa, se lo facciamo da soli ci multano, ma in che città ci troviamo. C'è un’auto, una Subaru, che si trova all'inizio dei viale da almeo cinque anni senza che nessuno la rimuova». Anche in periferia le zanzare ci sono. «Al Varignano - dice Alessandro - la sera è impossibile lasciare le finestre aperte, ora comincia il caldo, non possiamo essere prigionieri in casa per difenderci dalle zanzare».

Leonardo abita in via Monte Matanna alla Migliarina. «La disinfestazione è sempre stata fatta - dice - non credo che ci vogliamo milioni, anche se non ci sono soldi sono priorità, che in una città civile dovrebbero essere servizi garantiti, visto che poi paghiamo le tasse. I futuri sindaci cosa dicono?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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