Del Dotto: «Il proibizionismo qui non c’è»
Il sindaco replica alle accuse del Pdl: ho dato regole di convivenza, il mio predecessore chiudeva i locali
CAMAIORE. «Nessun proibizionismo, sulle polemiche citerei Shakespeare: molto rumore per nulla». Così il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto commenta le proteste del Pdl a fronte dell'ordinanza che è stata firmata per limitare i comportamenti incivili e garantire il decoro sul territorio. «Abbiamo solo fissato regole per il quieto vivere – spiega il primo cittadino – in passato, nessuno si era posto il problema di conciliare le esigenze di chi vive con quelle di chi lavora, alimentando conflittualità che vanno risolte. Dunque si beve e ci si diverte, come sempre, ma avendo cura di non sporcare, di non fare confusione e di rispettare l'ambiente».
Il sindaco sottolinea che la nuova ordinanza ricalca quella già emessa per la scorsa stagione. « Evidentemente - commenta Del Dotto - il Pdl o non segue la vita della comunità, dimenticandosi che l'ordinanza c'è già stata in passato, oppure non sa leggere le ordinanze, che peraltro sono identiche e che dimostrano che non c'è alcun proibizionismo di consumo ma solo di uso di contenitori realizzati con certi materiali. Va ricordato, semmai, il periodo funesto in cui la precedente amministrazione ordinò la chiusura dei locali proprio per le stesse ragioni (rumori, schiamazzi, sporcizia), senza in realtà aver mai avuto il coraggio di mettere una chiara regola. I veri proibizionisti erano loro: per risolvere i problemi della località turistica, si facevano ordinanze di chiusura delle attività e i lavoratori stavano a casa; scelte spesso affrettate e dannose».
Poi Del Dotto va avanti. «Evitare che vetro, lattine e plastica - afferma il sindaco - vengano lasciati in giro per la città è l'obiettivo del provvedimento, configurato in modo che i consumi avvengano presso i locali che poi, com'è loro dovere, puliscono e garantiscono il decoro. La pulizia dei luoghi, infatta, è un costo sociale che ricade su tutti i cittadini, anche su quelli che non escono il sabato sera: per questo, vanno ricordate le regole di una città che della bellezza e del decoro vuol far sempre di più una caratteristica fondamentale dell'attrattiva turistica».
Il sindaco conclude con una stoccata velenosa. «Sinceramente, se c'è qualcuno che dietro il motto della libertà ha sempre nascosto un atteggiamento illiberale e settario, quella è proprio la politica del Pdl camaiorese: lo dimostrano le ordinanze di chiusura fatte e poi rimangiate. Quest'ordinanza parla soltanto dei contenitori delle bevande. Per il resto, ciascuno è libero di consumare la bevanda che vuole».
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