Centrosinistra diviso, Martina contraria e Baldini prudente
VIAREGGIO. «L'atto amministrativo del dirigente Bertolucci, non è “intempestivo”, è gravissimo ed immotivato». Frazionamento della concessione di Polo nautico, Andrea Antonioli (Sel) risponde alla...
VIAREGGIO. «L'atto amministrativo del dirigente Bertolucci, non è “intempestivo”, è gravissimo ed immotivato». Frazionamento della concessione di Polo nautico, Andrea Antonioli (Sel) risponde alla posizione assunta dal candidato sindaco del centrosinistra (e dunque anche di Sel) Leonardo Betti: «Il Comune - continua Antonioli - non è tenuto ad esprimere nessun nullaosta e non sono chiare le ragioni per le quali in questa fase, cioè quando è già stato nominato il segretario dell’Autorità portuale, il dirigente del comune si esprima a favore del frazionamento di Polo Nautico, mentre lo stesso commissario prefettizio conferma la volontà di lasciare ogni scelta all' Autorità ed alla prossima amministrazione». Per quanto riguarda le dichiarazioni di Betti, Antonioli aggiunge: «I candidati a sindaco devono essere chiari riguardo agli impegni futuri: non possono non scegliere tra gli interessi degli operai e delle piccole aziende e quindi della collettività, e quelli degli speculatori».
Su Polo nautico - sottolinea Massimiliano Baldini, candidato a sindaco per il Movimento cittadini - «e sulla Darsena non ci possiamo permettere di assumere posizioni affrettate frutto più della smania della campagna elettorale che di una reale percezione dei molteplici interessi in ballo. Meraviglia davvero che certi passi falsi provengano proprio dal candidato di quella parte politica che dovrebbe essere tradizionalmente più prudente quando si parla del tema del lavoro. Dal problema Polo Nautico si esce tutti insieme facendo tutti dei sacrifici e con una soluzione condivisa a tutti i livelli. Sono convinto che il senso di responsabilità non mancherà a nessuno delle parti in causa».
Rossella Martina, candidato a sindaco per la lista civica “Viareggio tornerà bellissima” ribadisce: «Lungimiranza imprenditoriale e solidarietà con le maestranze vanno di pari passo e sconsigliano il frazionamento. Continuiamo a non capire come anche di fronte alla decisione del commissario prefettizio di rimandare la questione, ci siano dirigenti e altri personaggi che spingono verso un'accelerazione forzosa e sulla cui legittimità permangono forti dubbi». (d.f.)
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