Il Tirreno

Versilia

Lo spaghettino sul mare? Si può, ma non tutte le sere

Lo spaghettino sul mare? Si può, ma non tutte le sere

Buratti convoca i balneari per decidere come regolamentare le aperture: no all’allungamento dell’orario fino alle 24, sì a un numero prestabilito di feste

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. I balneari del Forte, dopo le notizie che arrivano da Lido di Camaiore (dove il Comune ha deciso di allungare l’apertura degli orari degli stabilimenti balneari fino alle 24), mordono il freno, dopo che da mesi stanno attendendo notizie su quanto verrà deciso sia a livello regionale che comunale.

E al palo non c’è soltanto la ristorazione ma anche l’intrattenimento musicale o altro che qualche bagno vorrebbe offrire anche quest’estate alla propria clientela.

La questione è nota, a fine 2012 il Governo cancella con un colpo di spugna la liberalizzazione totale che c’era stata nell’estate dello scorso anno, e sancisce che le attività accessorie come la ristorazione, ad esempio, potranno essere svolte dagli stabilimenti balneari esclusivamente durante l’orario della loro apertura che è tradizionalmente dalle 8 del mattino alle 20. Insomma se non cambia qualcosa da quest’anno niente spaghetti serali al chiaro di luna sul mare!

«Ho letto sulla stampa delle decisioni del collega di Camaiore, e posso garantire che anche a Forte dei Marmi, l’Amministrazione Comunale sta lavorando sulla questione - afferma il sindaco Umberto Buratti - Lunedì ci sarà in Regione un’importante riunione che oltre alle questioni legate alla facile e difficile rimozione delle strutture dell’arenile, dovrà anche definire al meglio le linee guida sulle aperture serali, così come la legge demanda alle Regioni. Nel caso di Forte la prossima settimana convocherò le categorie turistico economiche e cercheremo assieme una soluzione». Forte non parte con soluzioni già preconfezionate, né sembra del parere di imitare sic et simpliciter la soluzione pensata per Lido di Camaiore. Probabilmente la partita si giocherà sul numero delle feste consentite. «Si ricorderà che due anni fa erano 14 le feste serali permesse negli stabilimenti balneari – rammenta il sindaco - venne la liberalizzazione totale del 2012 e non se ne è più parlato, quest’anno ritorneremo sul tema e decideremo con gli interessati». Par di capire dunque che potrebbero raddoppiare o giù di lì le vecchie 14 feste estive in modo da garantire un’apertura serale a chi lo vorrà. «L’anno scorso in regime di totale liberalizzazione – chiosa Buratti – qualcuno si sarebbe aspettato chissà che cosa, invece, alla fin fine, si vide che le strutture aperte la sera furono tra il 5 e l’8% del totale, cioè ben lontane da quei 100ristoranti100 che qualcuno paventava sarebbero stati in funzione tutte le notti estive. E ovviamente parliamo di stabilimenti balneari e di attività accessorie di ristorazione, e non dei di quanti hanno la licenza di ristorazione autonoma». (a.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana