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I Rom dividono la politica Sel: il campo va chiuso

I Rom dividono la politica Sel: il campo va chiuso

TORRE DEL LAGO. Il campo Rom divide la campagna elettorale. Eppure il futuro dei suoi residenti è uno dei primi problemi che il nuovo sindaco dovrà affrontare. A cominciare dal fatto che il campo,...

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TORRE DEL LAGO. Il campo Rom divide la campagna elettorale. Eppure il futuro dei suoi residenti è uno dei primi problemi che il nuovo sindaco dovrà affrontare. A cominciare dal fatto che il campo, dove vivono molti bambini anche neonati, è di nuovo senz’acqua e che la chiusura del camping che al Comune aveva affittato il terreno costituisce un’emergenza. L’associazione “Berretti bianchi”, che da sempre segue la struttura, ha invitato ad un incontro per questa sera tutti e tredici i candidati a sindaco. Serena Fambrini, in corso per il torrelaghese Movimento Nuovo mondo ha già spiegato che non sarà presente per scelta. Lo stesso fa Franco Giorgetti (Insieme per cambiare) per bocca dei direttivi delle due liste che lo sostengono e che dicono no «al sostentamento di nomadi che ormai risiedono da decenni nella nostra città in accampamenti e che in decenni non si sono mai preoccupati di cercare un lavoro ne tanto meno una sorta di integrazione».

Saranno all’incontro, invece, Max Bertoni (Movimento Cinque stelle) e Massimiliano Baldini (Movimento cittadini). Rossella Martina (Viareggio tornerà bellissima) manderà un candidato consigliere e così farà anche Leonardo Betti (centrosinistra) impegnato a Torre del Lago in un’iniziativa sui diritti civili. Gli altri candidati non hanno fatto sapere niente. Intanto, interviene Sel, con il candidato consigliere Paolo Barsanti: «Il campo va chiuso, seppur in modo graduale, perchè è isolato, difficilmente raggiungibile e lontano dai servizi». (d.f.)

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