Italia
Truffa le commesse fingendosi amico del titolare del negozio
Faccia tosta, parlantina, una telefonata fasulla: così ha colpito più di una volta, sia in centro che a Marina
PIETRASANTA. Il “truffatore”, eloquio brillante e modi rassicuranti in dote, entra in azione nel momento in cui la vittima esce dal negozio: con uno stratagemma riscuote la fiducia della commessa di turno fino a farsi consegnare del denaro dalla cassa. Possibile? Possibile, visto che stiamo parlando non di un episodio, ma, a quanto pare, di qualche truffa di troppo andata appunto in scena, negli ultimi giorni, sia nel centro storico che a Marina di Pietrasanta a scapito di alcuni titolari di attività.
«Il giochino, nella sua semplicità, purtroppo funziona - ci spiegava ieri mattina un conoscente della vittima, un commerciante con attività all’interno delle mura cittadine - nel caso specifico il personaggio in questione ha atteso l'uscita del proprietario dal negozio per poi presentarsi alla commessa. Saluti di rito, due convenevoli, poi ha appunto domandato del titolare. Fintosi stupito della sua assenza, ha chiesto sempre alla commessa di contattarlo telefonicamente, facendosi passare il telefono e lì ha cominciato il suo show ad alta voce».
Nella sostanza battute, risate, un approccio a simulare una certa familiarità e conoscenza con la vittima e poi la «conferma che era passato dal negozio per riscuotere i soldi di una precedente fornitura, come da accordi. Ma visto che non lo aveva trovato, e visto ancora che per il saldo sarebbe ritornato, sempre ad alta voce e sempre parlando al telefono, si mette a dire che si sarebbe fatto dare i duecento euro dalla dipendente».
Con una postilla: la telefonata in questione in realtà non è mai stata fatta perché nel momento in cui la commessa passa la cornetta all'attore di turno, quest'ultimo interrompe la comunicazione facendo, quindi, finta di parlare.
«Il resto è di conseguenza: la ragazza, ingannata da quello che ha sentito dire dal truffatore, consegna i duecento euro, ancora qualche battuta e poi il soggetto si allontana. Quando il proprietario è tornato al negozio e la ragazza gli ha detto dei soldi, sul momento non ha capito, poi ogni dettaglio è stato immediatamente chiaro».
Non sappiamo se il negoziante truffato abbia fatto denuncia o meno, di certo la storia va raccontata in modo da evitare che simili episodi si ripetano in futuro. In poche parole, mai fidarsi del brillante di passaggio: in questi casi, una telefonata in più di conferma, rincuora la cassa ed allontana i furbastri.
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