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Torre del lago

Le telecamere dell’annonaria contro il ballo

Le telecamere dell’annonaria contro il ballo

TORRE DEL LAGO. Sulla Marina sabato sera gli agenti della polizia annonaria (Municipale) sono intervenuti “armati” di telecamere per filmare cosa accadeva fuori dai locali e nelle più strette...

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TORRE DEL LAGO. Sulla Marina sabato sera gli agenti della polizia annonaria (Municipale) sono intervenuti “armati” di telecamere per filmare cosa accadeva fuori dai locali e nelle più strette pertinenze. «La stagione è appena iniziata», commenta Regina Satariano, «e ci risiamo con il pressing sui locali».

Locali che stanno nelle condizioni che sono ormai note da quando sulla Marina si è abbattuta la stretta della Procura, con le relative conseguenze. Il controllo dell’annonaria era rivolto soprattutto a verificare se e quanto si balla intorno ai locali della Marina che non sono discoteche e non lo saranno mai.

Ricorda quanto accaduto lo scorso anno, in Darsena, quando sugli ingressi dei locali apparve tanto di cartello provocatorio con un bel divieto di ballo. Solo che in Darsena oggi si balla, eccome. Con tanto di buttafuori, barriere all’ingresso, richiesta di un certo codice di abbigliamento per l’ingresso.

Ma se a qualcuno viene voglia di muovere gambe e piedi in un parcheggio a lato di un locale della Marina di Torre del lago, allora ecco che entra in funzione il “grande fratello” delle telecamere della polizia municipale. La quale, sollecitata a spiegare quale sia la differenza con ciò che avviene in Darsena, risponde sempre che anche il Vialone è “attenzionato” e che prima o poi arriveranno provvedimenti. Che, però, non si vedono.

Nei prossimi giorni il futuro della Marina della frazione sarà ancora al centro di un incontro tra le categorie economiche, il Parco e la Regione. Firenze ha pagato uno studio, datato ormai tre anni fa, per capire cosa fare della Marina e cosa. Non se n’è saputo più niente, non è stato reso pubblico, i commercianti sanno che è nelle mani del Parco, il presidente dell’Ente dichiara che «lo studio è della Regione e sta alla Regione valutare se renderlo pubblico o no».

Intanto l’estate che arriva non ha ancora un calendario di eventi, anche a causa dei costi stratosferici (primi fra tutti gli stessi vigili urbani che con una mano tengono la telecamera e con l’altra incassano i servizi per le manifestazioni).

Donatella Francesconi

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