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Versilia

Un falso storico sulla segnaletica della Francigena

Un falso storico sulla segnaletica della Francigena

Un gruppo di studiosi camaioresi denuncia errori e dimenticanze nei cartelli finanziati con risorse pubbliche

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CAMAIORE. Un cartello, due errori. Macroscopici: ci si dimentica di Camaiore tra le tappe storiche, e si inserisce Pietrasanta che all'epoca neanche esisteva.

Il cartello in questione è quello in centro a Camaiore, in piazza XXIX Maggio, che presenta ai turisti il percorso della via Francigena. Non si tratta certo di un sito qualsiasi. La Francigena, antica strada percorsa nei pellegrinaggio verso Roma, è uno dei fiori all’occhiello della cultura e della storia camaiorese. Tanto che la Regione, il Comune e addirittura la Parrocchia (che sta per far risorgere un ostello) hanno investito e stanno investendo molto sul suo recupero e la sua valorizzazione. A sottolineare il perché il pannello illustrativo della Francigena sia palesemente sbagliato dal punto di vista storico sono il gruppo Archeologico di Camaiore e l'associazione Campallorzo. Il primo errore, riportato sia nell'illustrazione che nella cartina dell'itinerario, è una mancanza: non c'è da nessuna parte il nome di Camaiore. Gravissimo, secondo gli storici. Non solo perché un turista non riesce a spiegarsi perché un cartello che non riguarda Camaiore sia stato posizionato in mezzo alla piazza. Ma soprattutto perché Camaiore non è una semplice località attraversata dalla Francigena. Camaiore è la ventisettesima sosta - sulle 79 effettuate - dell'arcivescovo Sigerico di Canterbury, che nel 990 di ritorno dal suo pellegrinaggio, da Roma verso Canterbury, si fermò e pernottò proprio a Camaiore. È lo stesso arcivescovo, nei suoi diari, che lo racconta. Se questa è una “dimenticanza” il secondo aspetto sottolineato dagli storici è invece un grave errore. Camaiore non appare, ma viene invece menzionata Pietrasanta, che all'epoca non esisteva neanche. Il vescovo effettuò il suo pellegrinaggio nel 990. Ma gli ultimi studi attribuiscono la fondazione della città di Pietrasanta al Podestà di Lucca Guiscardo nel 1255, quindi tre secoli dopo. «Non sappiamo chi abbia fatto questi grossolani errori - scrivono le due associazioni - ma potevano essere evitati se l'amministrazione di Camaiore avesse fatto controllare il contenuto prima di installare la cartellinistica. Non è un semplice errore: è un offesa alla storia e alla cultura di Camaiore. Avevamo già segnalato queste anomalie nel novembre del 2012. Nessuno è intervenuto. Continuiamo a ripetere che il cartello venga corretto o sostituito».

Marco Pomella

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