Il Tirreno

Versilia

Lombardi: siamo noi la capitale culturale della Versilia

di Luca Basile
Lombardi: siamo noi la capitale culturale della Versilia

Il sindaco di Pietrasanta rivendica il primato del suo comune replicando indirettamente al collega di Forte dei Marmi

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PIETRASANTA. «Pietrasanta è la capitale culturale della Versilia: qualcuno se ne faccia una ragione». Parole, quelle pronunciate ieri mattina dal sindaco Domenico Lombardi, a margine dell'inaugurazione della rassegna in Sant’Agostino dedicata all'artista messicano Gustavo Aceves, che sembrano avere un destinatario preciso: il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti. In realtà Lombardi allo stesso Buratti non fa cenno, ma il recente cartellone di eventi di Villa Bertelli e alcune affermazioni del primo cittadino fortemarmino sui ruoli e lo status dei diversi comuni versiliesi, dalle parti della Piccola Atene, sono state vissute con una certa amarezza.

«Proporsi in modo garbato ed istituzionalmente corretto, come fa il sottoscritto, non significa essere persona politicamente debole - scandisce Lombardi - questo lo voglio sottolineare a futura memoria. Pietrasanta è crocevia artistico e culturale per eccellenza: sono i fatti a dirlo non un Sindaco condizionato dall'amore per la sua città. I separatismi culturali, e lo dico anche ai colleghi amministratori, non servono a niente. Ogni località, ogni luogo, ha la propria peculiarità e funzione. I doppioni non servono eppure non tutti sembrano capirlo. Dispiace, poi, notare che c'è chi, approfittando delle obiettive difficoltà di bilancio del nostro Comune, si propone in modo alternativo e non complementare. La verità - rilancia Lombardi - è che Pietrasanta non abdica e non lascia spazi vuoti: artisti ed organizzatori di eventi vedono in Pietrasanta lo sfondo ideale dove proporsi. E questo fatto ci inorgoglisce. Per tutto ciò ringrazio gli artigiani, gli artisti e i cittadini che sono consapevoli di vivere in un paese che è un vanto per la Versilia, al di là delle demagogie di passaggio. Siamo e resteremo a testa alta e con la schiena ben dritta».

Missive ed allusioni che sembrano porre anche un freno all'idea di “Comune unico della Versilia” su cui da tempo Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi e Stazzema discutono. Idea che però, non solo fra la gente, ma anche nei palazzi, si scontra con antichi campanilismi talvolta difficili da tenere a freno. Del resto, sempre Lombardi, riferendosi al programma estivo di Villa Bertelli, visto in contrapposizione al Festival della Versiliana, era stato abbastanza chiaro: «Così facendo, si impoverisce la proposta culturale della nostra zona. Poi, è chiaro, ogni Comune - erano state le sue parole - ha la legittimità di proporre ciò che ritiene più opportuno, anche se viste le premesse diventa poi complicato parlare di programmazione unica».

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