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Rischio rincaro per la tassa di occupazione del suolo pubblico
A Pietrasanta è la più bassa di tutta la Versilia, negli uffici comunali si sta valutando di aumentarla Nessun aumento per l’imposta sui turisti, prorogato a dicembre il pagamento di Tares e Imu
PIETRASANTA. Con un “cappio al collo” pesante sette milioni e 400mila euro - a tanto ammonta infatti il buco di bilancio del Comune - il brusco rialzo di tasse e imposte locali è qualcosa più che un'ipotesi. La giunta Lombardi frena, «ad oggi non abbiamo preso decisioni, tutto deve ancora essere valutato», ma il rincaro della Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico - in sostanza quanto sono chiamati a pagare bar, negozi e ristoranti per posizionare davanti alle attività tavolini, sedie ed espositori - sembra davvero essere dietro l'angolo, mentre resterà inalterata la tassa di soggiorno e i pagamenti di Tares -per i rifiuti - ed Imu slitteranno a fine anno.
Cosap. «A Pietrasanta per il suolo pubblico si pagano circa 51 euro a metro quadrato. Siamo il Comune in Versilia con il canone più economico, in questo contesto» certifica l'assessore al bilancio Daniela Ferrieri. Parole che rispondono al vero: a Viareggio si versano infatti 220 euro a metri quadrati, per intendersi quattro volte in più che nel centro storico e a Marina e ancora a Camaiore esercenti e commercianti sono costretti a liquidare il doppio sempre rispetto a Pietrasanta. Quindi? E quindi gli uffici, su input degli amministratori, stanno valutando se e come aumentare il canone: del resto il Comune ha tempo di integrare gli attuali bollettini di pagamento, fino al prossimo mese di settembre.
Imposta di soggiorno. Non saranno invece ritoccati gli importi dell'imposta di soggiorno, in vigore dal primo giugno al 30 settembre, con tariffa di tre euro a persona, per il pernottamento, negli alberghi a quattro stelle, un euro e cinquanta centesimi per tre stelle e un euro per i due stelle. Con un limite massimo di sette pernottamenti per i pagamenti ed alcune esenzioni per determinate categorie.
Imu e Tares. Su questo fronte, visto lo stato embrionale del nuovo Governo, le certezze sono davvero poche. Ad ogni modo, la rata Imu sulla prima casa, da versare a giugno, è stata sospesa: per importi ed esenzioni ne sapremo di più nelle prossime settimane. E comunque l'imposta sarà pagata, anche per quanto riguarda le altre voci, a dicembre. Analogo discorso per la Tares: nessun pagamento a luglio, ma saldo a fine anno. Con un cumulo di pagamenti che si profilano da brivido per i contribuenti.
Mense e scuolabus. Anche sul fronte dei servizi a domanda individuale - su tutti mense scolastiche e scuolabus - l'amministrazione Lombardi procede con cautela: in realtà non è escluso un aumento delle tariffe a partire dal prossimo mese di settembre, così come potrebbero esserci ritocchi per le affissioni. Prima però di dare il via a manovre molto impopolari, il sindaco Domenico Lombardi - che spiegherà eventuali aumenti in un comizio pubblico - intende capire quanto sarà possibile recuperare dalla lotta all'evasione.
Consuntivo 2012. Nel frattempo, lunedì scorso, il consiglio comunale, a maggioranza, ha approvato il consuntivo del 2012: patto di stabilità raggiunto con saldo positivo di due milioni e settecentomila euro, bene anche la spesa corrente, mentre l'indebitamento del Comune, negli ultimi tre anni, è sceso di oltre sette milioni di euro.
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