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Buratti: il segno che Forte non ha perduto il suo smalto

FORTE DEI MARMI. Era bastato che a fine 2012 due negozi noti in città come Volponi e Att Pagany annunciassero l’apertura di altrettanti punti vendita in quel di Pietrasanta, in un contesto di fondi,...

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FORTE DEI MARMI. Era bastato che a fine 2012 due negozi noti in città come Volponi e Att Pagany annunciassero l’apertura di altrettanti punti vendita in quel di Pietrasanta, in un contesto di fondi, anche centralissimi, lasciati liberi per l’esosità dei canoni di affitto, per dare a molti la sensazione che il mito del Forte avesse imboccato la strada del declino, almeno sotto il profilo commerciale. Oggi le cose appaiono davvero diverse e a sottolineare la situazione è il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti. «Ha sbagliato e non poco chi ha recitato in anticipo il “De profundis” sulla vitalità di Forte e dei suoi negozi, e oggi ne abbiamo le prove. Solo pochi mesi fa in molti paventavano come imminente il collasso del settore commerciale cittadino, soprattutto quello legato alle griffe più note, e aprivano scenari che vedevano sorgente, anche in questo settore, il mito della vicina Piccola Atene. Si sbagliavano e oggi si può dire che quella era una previsione basata sul niente, come ebbi a dire a suo tempo sottolineando piuttosto la complementarietà della Versilia storica e non il prevalere degli uno o degli altri, e lo è ancor di più oggi visto l’arrivo in forze con marchi di calibro nazionale e internazionale. Pochi giorni fa ha aperto Valentino, ieri mattina ha inaugurato Louis Vuitton e a breve arriveranno pure Trussardi e Pomellato (probabilmente nei fondi di via Spinetti oggi liberi, ndr). Per non parlare del ritorno all’opera di Daniela Broch e del taglio del nastro del gruppo Sevenbell, produttore dal 1952 di Ray Roger’s, il primo jeans made in Italy. Tra l’altro a dimostrare questa vitalità riconfermata – prosegue Buratti – mi piace sottolineare anche come queste aperture abbiamo spesso un accompagnamento sui media nazionali con campagne di immagine molto forti (è il caso di Vuitton) dove il brand commerciale si sposa con vigore al brand geografico di Forte dei Marmi. Un’attività intensa, quella in corso, nel settore commerciale cittadino (che vedrà anche nuovi spazi nella zona del mercato coperto con un potenziamento del mercato stesso) che sta a significare un vigore mai perso».

Angelo Petri

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