Il Tirreno

Versilia

LA chiusura del distretto

Caranna, la risposta dell’Asl non convince i residenti

FORTE DEI MARMI. «I dirigenti dell’Asl hanno chiarito bene che non c’è un vincolo giuridico per mantenere in Caranna il Distretto, ma è innegabile che ci sia un vincolo morale e pratico, visto che l’e...

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FORTE DEI MARMI. «I dirigenti dell’Asl hanno chiarito bene che non c’è un vincolo giuridico per mantenere in Caranna il Distretto, ma è innegabile che ci sia un vincolo morale e pratico, visto che l’edificio utilizzato fino a pochi giorni fa fu costruito solo sei anni fa con i soldi dei cittadini di Forte dei Marmi, ricavati dal lascito di Imperio Tonetti, destinato a una struttura socio sanitaria».

Marco Benedetti si fa interprete del disagio dei cittadini della Caranna. «Finalmente abbiamo letto la versione dei dirigenti dell’Asl Versilia sulla chiusura del Distretto di via Giglioli – prosegue Benedetti a nome del gruppo di protesta - ma mi sembra che la montagna abbia partorito solo un topolino. L’unica ragione dell’ubicazione decentrata, secondo noi, ma anche secondo tanti cittadini del Forte che ci hanno fatto avere la loro solidarietà, non regge, perché paradossalmente è proprio il suo principale pregio. Sia perché il concetto di periferico a Forte dei Marmi è davvero molto limitato, da via Giglioli al Centro ci sono solo 2mila metri, e sia perché stiamo parlando di un edificio moderno, ampio, senza alcuna barriera architettonica per anziani e portatori di handicap, e con due parcheggi comodi e gratuiti a disposizione, uniti ad una raggiungibilità e viabilità tranquille. Anzi – proseguono i cittadini di Caranna – proprio questi aspetti l’avrebbero caratterizzata positivamente anche come Casa della Salute. L’aver invece trasferito il Distretto alla Croce Verde - prosegue Benedetti - ente che pure fornisce tanti servizi, ha causato grossi problemi alla struttura, incapace, così com’è oggi, di assorbire nuovi servizi».

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