Italia
L’Asl farà 14 assunzioni per rafforzare l’ospedale
Lo assicura il direttore Torrico al tavolo di conciliazione chiesto dai sindacati Ma loro restano scettici: «Non basta: siamo pronti al blocco degli straordinari»
VIAREGGIO. Quattordici assunzioni in vista all’Asl. Lo assicura il direttore amministrativo Paolo Torrico al tavolo di conciliazione - chiesto dai sindacati Cisal e Fsi - per le carenze di personale. La direzione aziendale intende, così, rassicurare i dipendenti sulla propria volontà di non sguarnire l’ospedale Versilia. Ma i rappresentanti dei lavoratori restano scettici: «Sono poche, e tra loro non c’è neppure un infermiere».
Nell’incontro dal prefetto si è discusso dei buchi in organico. A proposito dei quali Il Tirreno ha pubblicato pochi giorni fa un’ampia mappa, sulla base dei verbali degli incontri tra direzione e primari.
I vertici Asl spiegano che è necessario ridurre la spesa per il personale. E che ogni situazione deve essere analizzata con attenzione, prima di provvedere alle assunzioni. «In particolare - si è detto - sul pronto soccorso l’organico è completo». Poi però si aggiunge che «il pronto soccorso è interessato da un progetto di riorganizzazione entro la fine del mese, che prevederà integrazione di personale medico». Nell’ostetricia, invece, «per le maternità sono state effettuate le dovute sostituzioni. Al termine degli incontri (quelli con i primari, ndr) è stata stilata una lista di 14 assunzioni tra personale dirigente e quello del comparto, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. Inoltre sono stati assunti tre operatori socio-sanitari tra le categorie protette e altri due saranno assunti nel corso dell’anno. Per le ostetriche sono in corso altre due assunzioni per fronteggiare le esigenze rappresentate».
Secondo le organizzazioni sindacali, tuttavia, queste rassicurazioni non bastano. «Fra le assunzioni - dicono i sindacalisti Daniele Soddu e Doriana Micheletti - non c’è neppure un’unità di personale infermieristico, nonostante che ai sindacati risultino settori in affanno. In questi ultimi anni si è detto addio all’organico integrativo, per permettere le sostituzioni delle maternità, lunghe malattie, mobilità e di tutte le altre assenze previste dalle leggi nazionali». I sindacati, perciò, restano sul piede di guerra e annunciano proteste che vanno dallo sciopero al (più probabile) blocco degli straordinari.
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