Il Tirreno

Versilia

Viareggio porto, nuova gara a due

Lo stabilisce l’accordo siglato tra il commissario Mannino e Ferragamo

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VIAREGGIO. La delibera c’è, ma gli allegati no: l’accordo transattivo tra Comune e la società “La Marina di Viareggio” per la definizione della vicenda delle quote che l’ente pubblico deve versare all’ex socio privato della Viareggio porto non è firmato. Quindi, la delibera del commissario Domenico Mannino è regolarmente pubblicata, ma senza gli allegati. Ovvero senza la bozza di transazione. Che dovrebbe portare la firma di chi ha sostituito la segretaria comunale, assente per una settimana. «La dottoressa Nobile - fanno sapere dal Comune - però lavora a Pisa. E dunque ci stiamo organizzando per capire come ci si possa incontrare per la firma». Insoma, in epoca di firme digitali, si pubblica all’atto una delibera da 11 milioni e mezzo e non si sa dove vedersi per firmare l’atto fondante della delibera del commissario!

L’atto assunto da Mannino mette nero su bianco non solo il rapporto economico con l’ex socio, dopo l’annullamento della gara da parte del Consiglio di Stato e l’inerzia dell’amministrazione Lunardini che a ripetere il bando non ha ritenuto di dare seguito. Ma anche come dovrà essere effettuata la nuova gara, tanto che l’indicazione contenuta nell’atto è quella di «riprendere la gara la cui aggiudicazione era stata annullata sin dal momento dell’apertura delle buste, mediante formulazione di nuova lettera di invito contenente i criteri come previsto dalla normativa di settore, da inviare alle uniche due società ammesse alla gara la cui aggiudicazione è stata annullata». (d.f.)

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