Il Tirreno

Versilia

Ospedale, nuovi tagli in arrivo sui posti letto

di Matteo Tuccini
Ospedale, nuovi tagli in arrivo sui posti letto

Secondo il piano della Regione ne vanno tolti 400 soltanto sulla costa Nel mirino oncologia e anestesia. E scompaiono i ricoveri per la diagnosi

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VIAREGGIO. Nuovi tagli in arrivo sui posti letto dell’ospedale Versilia. Secondo il piano della Regione - svelato ieri da Repubblica - ne vanno tolti 1.200 in tutta la Toscana, 400 soltanto sulla costa. Il che significa che l’ospedale di Lido potrebbe rinunciare a decine di posti per i ricoveri. Vedendo ridurre ulteriormente la propria capacità, oggi assestata su 450 letti.

Ma quanti ne saranno tolti, e dove? Al momento non si sa. O meglio: lo sanno i vertici delle Asl della costa, che il 2 aprile scorso hanno discusso dei piani di riorganizzazione (leggi, tagli) delle aziende sanitarie di Pisa, Lucca, Massa, Livorno e Versilia. Una discussione che poi è stata portata all’attenzione dell’assessore regionale Luigi Marroni. Ma di cui nulla è trapelato, come afferma Laura Del Freo, dipendente Asl e sindacalista Cgil: «Siamo ancora in attesa di capire come e dove si interverrà - dice - Ci auguriamo che prima o poi la direzione aziendale informi anche i rappresentanti dei lavoratori».

Qualcosa, però, si può già intuire. Ad esempio, trapela che il reparto di anestesia e rianimazione non rientra nei parametri di occupazione minima dei letti (la Regione chiede l’85%). E per questo motivo dovrebbe rivedere la propria disponibilità. In oncologia, invece, si vorrebbe trasformare i posti letto da ordinari a day hospital, cioè ricoveri giornalieri. Nell’area chirurgica, comunque, già con l’accorpamento avvenuto l’anno scorso delle due chirurgie si è rivista la dotazione di letti, ridotti di almeno una decina. Inoltre, si dà per certo che scompariranno i day hospital diagnostici, cioè quei ricoveri temporanei che servono per gli accertamenti.

Ma perché si tagliano i letti? L’idea della Regione è di togliere pressione dagli ospedali, avvalendosi della cosiddetta sanità sul territorio. Non è un caso che le dimissioni siano sempre più veloci e i ricoveri sempre più brevi. Ma - parlando del Versilia - viene da chiedersi quale sia il senso di una struttura costruita appena 10 anni fa, con una disponibilità di 620 posti letto, che nel giro di poco tempo ne perde quasi 200, e forse più. Insomma: si sono spesi 200 miliardi di lire per un presidio sanitario avveniristico e funzionale, e poi lo si svuota pochi anni dopo, riducendone la capacità per i ricoveri di oltre il 30%. Nel frattempo si mettono in piedi quattro ospedali nuovi - con un investimento miliardario - nel giro di pochi chilometri. Secondo la Regione, «indispensabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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