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Versilia

Il salumiere che bacchetta i fornitori

VIAREGGIO. «Il cibo come dovrebbe essere» è il “sottotitolo” che campeggia sotto l’insegna del “Da’r Gallo”, la bottega pisana del nuovo chef del Bagno Teresita. E basta dare un’occhiata anche solo...

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VIAREGGIO. «Il cibo come dovrebbe essere» è il “sottotitolo” che campeggia sotto l’insegna del “Da’r Gallo”, la bottega pisana del nuovo chef del Bagno Teresita. E basta dare un’occhiata anche solo alla vetrina “on line” della gastronomia di Daniele Meini per capire che la filosofia è proprio questa.

«Vogliamo offrire ai nostri clienti cibi buoni e genuini, senza coloranti, conservanti, farine o destrosio o caseinati (nei salumi): e questa è già, di per sé, una soddisfazione – scrive Meini nella sua vetrina web – Essendo noi i primi a testare i prodotti, qualsiasi cosa non ci convinca al 100 per cento viene immediatamente scartata dalla gamma. Siamo dei gran rompiscatole coi nostri fornitori: siamo sempre alla ricerca di prodotti nuovi provenienti da piccoli produttori. Pretendiamo che il fornitore riconosca il nostro ruolo all'interno di una sorta di filiera di vendita: non cassieri anonimi, non commessi distratti, ma promotori dei prodotti. I fornitori saggi questo lo capiscono». Ultimo dettaglio: tra una minestra di farro, un tartufo marzolino, pecorini, caprini con fiori e grappa, dar Gallo trovi anche una biblioteca (di libri). Cibo per il corpo e per la mente, dunque.

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