Italia
Arriva “er Gallo” e i piatti del Teresita diventano slow food
Il pisano Daniele Meini, titolare di una rinomata bottega di prodotti doc, prende le redini del ristorante del bagno
VIAREGGIO. Sarà un pisano «purosangue» – così si autodefinisce – a prendere in mano le cucine del ristorante del Bagno Teresita. Direttamente dalla città della Torre pendente, Daniele Meini – una vita trascorsa tra le prelibatezze del made in Tuscany – sbarca alla Terrazza della Repubblica. Oggi alle 13, si inaugura la nuova stagione del ristorante del Teresita: si chiamerà “Da’r Gallo al mare” versione marinara del “Da’r Gallo” pisano, così si chiama la rinomata bottega di salumi e formaggi doc – con annessi tavoli di degustazione (del punto ristoro) – che Meini possiede in via Lucchese a Pisa.
Per un signore della buona tavola toscana e soprattutto dello slow food, approdare in Versilia è un traguardo: «È un luogo che mi è sempre piaciuto – dice – E questo ristorante soddisfa una mia ambizione. L’intento è quello di tenere aperto tutto l’anno: vedremo come va la stagione balneare. Per me è una sfida, è la mia prima attività versiliese, e la location è bellissima ». Da’r Gallo al mare rimarrà aperto tutti i giorni (lunedì escluso) sia a pranzo che a cena.
L’esordio è “forte”: «Domani (oggi per chi legge, ndr) a pranzo si serve pizza e ... acciughe fritte! Alla nostra maniera, per intenderci».
Er Gallo pisano esporterà da Pisa i migliori prodotti della sua bottega. E di bontà Meini ne maneggia tante. A partire dai salumi, per i quali dovrebbe avere una predilezione: chi passerà dar Gallo avrà senza dubbio l’occasione di assaporare il prosciutto di cinta senese ma anche il prosciutto di suino grigio toscano. Gli amanti della carne avranno di che sbizzarrirsi nella scelta di piatti: «Porteremo le nostre carni dei vitelli allevati nel Parco naturale di San Rossore – anticipa – e le impiegheremo per tagliate e ragù». I pesce «rigorosamente fresco» sarà invece autoctono: di Viareggio.Anche la scelta della pasta non può che far felice i gourmet: nella cucina al mare der gallo si scolerà pasta Martelli, di un pastificio artigianale e a conduzione familiare di Lari, nel Pisano.
Ad accompagnare Meini nella sua avventura viareggina «c’è una mia cara amica – dice – mentre alla guida della bottega di Pisa, anche se non mancherà la mia supervisione, ci sarà mio figlio Tages».
Allievo e collaboratore, negli anni Novanta a Milano, di Gualtiero Marchesi, uno degli chef italiani più noti nel mondo e fondatore della "nuova cucina italiana", Meini nella sua gastronomia accoglie i prodotti delle aziende agricole e degli artigiani, tra cui i presidi Slow Food della Toscana.
(g.m.)
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