Le fogne vanno in tilt e i liquami invadono campi e fossati
I residenti di via della Chiusa a Ripa puntano il dito contro gli scarichi del condominio Erp: «Situazione insostenibile»
RIPA. I residenti di via della Chiusa a Ripa sono davvero stanchi di dover attendere chi, nonostante le promesse, non ha ancora provveduto – e da mesi –non l’ha fatto a sistemare le fogne che non funzionano. Adesso che comincia a fare caldo, poi, la situazione peggiora: mano a mano che ci avviciniamo all’estate. Inoltre i liquami che vengono fuori dagli scarichi del condominio Erp, dove alloggiano 27 famiglie invadono anche la Bonazzera che è un piccolo fossato dove convogliano le acque piovane e che è diventato lo sfogo del pozzo nero, ormai pieno, dei condomini.
Il timore dei residenti, che da tempo hanno denunciato il problema, è che inquini anche le aree verdi più a valle.
Uno dei casi estremi è rappresentato da un terreno (che confina con la strada) e che è di proprietà di Marco Stagetti: tale terreno si allaga in continuazione di liquami. «Mi sono rivolto all'Erp, al Comune, a Gaia: tutti hanno fatto promesse – dice Stagetti – però nessuno è intervenuto. Non possiamo più aspettare. Non capisco il senso di questo continuo rimbalzo di competenze e responsabilità. Adesso che comincia a fare caldo non si può sopportare questa situazione. Sono venuti a fare delle verifiche, ma poi non hanno fatto nessun lavoro e i liquami escono ancora fuori».
Tempo fa anche l'amministratore delle case popolari, Gian Paolo Giovannetti, aveva menzionato la situazione in cui sono costretti a convivere: tutto è rimasto come prima.
Tra le ipotesi suggerite per trovare una soluzione – senza che debbano intervenire le botti dell'autospurgo – ci sarebbe quella di allacciare gli scarichi delle 27 famiglie direttamente con la fognatura di via Pigonia, passando per un terreno di proprietà comunale. «In questo modo - dicono i residenti - potremo eliminare il problema, altrimenti anche chi abita nel condominio si trova spesso alle prese con questi fastidi».
Dopo più segnalazioni – in Comune e agli enti responsabili e ormai per diversi mesi – si è arrivati al punto di non ritorno.
Ecco perchè l’ultima ancora di salvataggio ai residenti ma anche al proprietario del terreno Marco Stagetti è sembrata la denuncia sul Tirreno: sperano che non cada nel vuoto, come le innumerevoli segnalazioni fatte, e che vengano una volta per tutte liberati dall’incubo dei liquami.
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